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Leka: bravi i giovani Kleb Mecacci ha visto equilibrio «Poi l’ha decisa Hasbrouck»

Lorenzo Montanari

I due coach commentano una gara intensa e complicata La difesa ha avuto un ruolo importante, ma nel finale ecco Kenny 

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il dopo gara/1

Gongola, coach Spiro Leka dopo il derby vinto dalla sua Top Secret contro la Tramec: altra prestazione gagliarda in difesa. «Sì, ancora una volta abbiamo difeso alla grande – dice Leka -, concedendo a Cento solamente 59 punti: era il nostro obiettivo, approfittando dell’assenza di Sherrod. Grande lavoro dei giovani nell’ultimo parziale: hanno stretto delle difese importantissime, è stata quella la chiave, la solidità difensiva pure in una serata non brillante dell’attacco. Tanto di cappello, ci tenevamo a fare un piccolo regalo ai nostri tifosi, anche se hanno dovuto guardare la gara da casa».

«Dobbiamo essere soddisfatti. Altro aspetto importante è il rientro di Pacher - aggiunge Leka -, che ha rotto il ghiaccio dopo due mesi fuori. In generale abbiamo pronti sempre differenti protagonisti, siamo una squadra: tutti devono fare qualcosa per portare a casa la pagnotta. Cento è stata brava a reggere fino al terzo parziale, dal canto nostro siamo stati freddi quando loro sono andati sul +2. Siamo stati sereni, abbiamo fatto delle scelte giuste e la difesa ci ha consentito di portarla a casa durante gli ultimi 10’. Tutti hanno dato qualcosa, di certo Zampini e Filoni hanno fatto benissimo. E quando c’è stato il momento, Hasbrouck ha fatto quelle quattro “cose” che ci hanno consegnato il successo».

Coach Matteo Mecacci analizza così il derby davanti ai cronisti: «Per prima cosa ringrazio i tifosi che ci sono venuti a salutare prima della partenza per Ferrara. La gara? Abbiamo prodotto uno sforzo difensivo importante, la partita è stata spaccata dai giocatori di talento. Hasbrouck aveva provato a darci una spallata già nel secondo quarto, bravi noi a ricucirla e ad avere l’inerzia dalla nostra parte. Avrei potuto aspettare a toccare qualcosa del quintetto che ci stava dando l’inerzia, però era necessario dare rotazioni rendendo partecipi tutti i giocatori. Gara in equilibrio fino al 35’, dopo di che complimenti a Ferrara, con Hasbrouck che si è caricato la squadra sulle spalle, facendo canestri importanti. E poi ha avuto un extra sforzo in difesa. Noi siamo crollati a livello di energia, ma in difesa abbiamo avuto un buon impatto. In attacco ci manca un riferimento». —

Lorenzo Montanari

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