Lotta e talento La Top Secret batte Cento
Tramec senza Sherrod indomabile e orgogliosa fino al 35’ Poi gran parziale Kleb (16-2) ed è la 5ª vittoria consecutiva
Marco Nagliati
ferrara. Il derby è così. Con le unghie e con i denti, con la passione e i talenti. Finisce in goleada a favore della più forte, però per 35’ il match è stato in equilibrio. Un filo sottile in cui Ferrara aveva pressione e nervosismo da annacquare, Cento adrenalina e voglia di stupire. Non è stato colpo a sorpresa perché la Top Secret ha dimostrato tutto il suo valore sul parquet. Quando conta, emergono le qualità non solo tecniche. La Tramec ha fatto miracoli, rinunciando pure all’infortunato Sherrod e tentando di spremere il massimo da ogni altro elemento della rosa. In realtà il punto di forza dei biancorossi è coach Mecacci che maschera tutte le lacune (profondità d’organico, stazza e classe) con difese tattiche spinte all’estremo e un basket che cerca acqua nel deserto. Ma se Fallucca dà poco, Petrovic non troppo e Berti è tenerino la coperta è corta. Cortissima.
Per la Top Secret è la quinta vittoria consecutiva (otto nelle ultime nove gare), che certifica le potenzialità di vertice. La Tramec crolla di schianto nelle battute finali e non meritava un passivo così ampio. Ha dimostrato, comunque, di essere team solido e capace di realizzare imprese dovunque. Non ieri all’MF Palace, perché il Kleb recuperando Pacher aveva davvero tante armi nell’arsenale. E se poi, quando conta, i big realizzano giocate di difesa estrema e di attacco luminoso è chiaro che il verdetto parla biancazzurro. È stata per lunghi tratti il derby delle guardie, perché in area c’era densità. C’erano botte e spazi intasati. Difficile per Fantoni e Baldassarre avere aria. Infatti nel “pitturato” ha avuto più gloria Pacher con la sua verticalità. Poi, a lungo andare, la Top Secret - goccia su goccia - ha sgretolato la resistenza centese e così i colpi definitivi li hanno sferrati proprio “Tommyphanton” e “Balda” coadiuvati dalle magie di Hasbrouck.
tattiche
L’andazzo è subito srotolato sul tavolo. Mecacci propone una Tramec che alterna un sacco di difese: dall’invididuale alle zone tattiche. Mescola molto le carte, impedisce al Kleb di appoggiarsi sui lunghi. Hasbrouck è ispirato e fionda da fuori, tenendo la scatola aperta. Ferrara soffre Cotton (4 punti e 2 assist) la cui marcatura di Filoni è un cammino sui carboni ardenti. Appena Leka piazza Vencato sulla guardia centese, la musica offensiva Tramec emette note stonate.
Al 10’ il tabellone segna 15-15 quando la Top Secret sgasa. Zampini è super ed attacca “uno contro uno”, i rimbalzi favoriscono Ferrara. Sull’altro versante Moreno osa poco, Cotton è imbavagliato: 34-22 al 12’. All’intervallo 36-28.
La narrazione del derby sembra scritta. Invece, errore. Perché la Tramec ribadisce di essere immersa nell’orgoglio. Sporca tutte le linee di passaggio estensi, si butta su ogni pallone. Cotton alza il livello e segna, Moreno produce qualcosa. E Gasparin, in una gara di spine, si trova nella comfort zone. La Top Secret balbetta, la Tramec le rifila un break di 22-6 tra fine secondo quarto e terzo quarto che determina il sorpasso: 46-49.
reazione
Se prima il Kleb era stato svagato (liberi e perse), nell’ultimo parziale diventa cinico e devastante. Il muro biancazzurro si fa invalicabile. Zampini marca e stoppa Cotton, Pacher insacca da tre. Adesso anche i lunghi ferraresi mettono zampate. Cento paga la fatica mentale di rimanere in pista e deraglia. La Top Secret piazza un 16-2 che non può essere replicato: 10 punti Hasbrouck, 3 Fantoni e altrettanti Baldassarre. Piove un “+17” al 39’ (74-54). Nell’ultimo quarto la Tramec mette a referto appena 10 punti, 6 di un Cotton trovatosi troppo solo nel respiro decisivo.
Derby numero 22 della storia: 15 successi ferraresi, 6 centesi e un pareggio. La Top Secret si conferma grande, la Tramec non è ridimensionata. —
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