Spezia, un altro mattoncino Nzola condanna la Samp Non basta il Candreva show
LA SPEZIA. Sei punti in quattro giorni: lo Spezia mette un altro mattone nell’edificio della salvezza. Vittoria meritata per la matricola di Italiano contro una Samp superiore tecnicamente, ma svagata e pigra sul piano mentale, mentre gli aquilotti hanno l’atteggiamento adatto per una squadra che deve lottare per la sopravvivenza. Derby vero, intenso, non bellissimo sul piano tecnico ma sembra vivo: alla fine ha vinto chi ha sbagliato di meno e ci ha creduto di più: e ora la classificadello Spezia è molto meno angosciante.
La Samp ci mette 10 minuti a prendere le misure allo Spezia e al campo, poi inizia a creare pericoli. Thorsby scalda le mani a Provedel, Keita spreca il tap- in. La partita si apre, lo Spezia punta sul possesso e sulle accelerazioni improvvise: al 16’ la palla buona ce l’ha Estevez, destro largo di poco. E’ l’anticamera del gol che arriva al 19’, tutto sull’asse dei difensori centrali: la sponda di testa è di Chabot per Terzi che, sempre di testa, batte Audero. Ora iol derby è bellissimo, con le squadre allungate che lasciano molti spazi. Da manuale il pareggio doriano al 23’, con Keita che serve Jankto a destra, cross perfetto dalla parte opposta dove Candreva trova il destro al volo che fulmina Provedel: 1-1.
La ripresa è quasi tutta dello Spezia, che inizia a martellare i blucerchiati sulle fasce: e proprio da destra, al 60’, arriva il cross di Vignali per l’inserimento di Pobega, che viene a contatto con Jankto: rigore discutibile che però Piccinini decreta senza passare dal Var: Nzola, come a Napoli, trasforma e sono nove in campionato. Proteste doriane per una caduta in area di Keita, ma stavolta l’arbitro lascia correre e probabilmente ha ragione. Ranieri mette dentro i carichi da novanta nel finale: Quiagliarella, Ramirez e Verre ma è lo Spezia in contropiede a sfiorare il 3-1 con Piccoli che si fa murare da Audero. L’ultimo brivido lo porta Thorsby, ma è la notte dello Spezia. —
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