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Sensazionale Spal Batte il Sassuolo e “pesca” la Juve

dall'inviato
Sensazionale Spal Batte il Sassuolo e “pesca” la Juve

Grande impresa a Reggio Emilia negli ottavi di finale: vittoria e qualificazione Storico accesso ai quarti che si giocheranno a Torino contro i bianconeri

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Paolo Negri

reggio emilia. Serata di Coppa Italia, ieri per la Spal. Biancazzurri impegnati al “Mapei” nella gara secca degli ottavi di finale contro il Sassuolo. Sfida suggestiva per il valore dell’avversario (di alta classifica in serie A) e per il romantico incontro tra gli allenatori De Zerbi e Marino: il tecnico neroverde è stato giocatore e pupillo del mister biancazzurro, che riconosce come proprio maestro. Filosofia e idee identiche, presupposto per una gara spettacolare, con entrambe le squadre votate al gioco, all’offensiva, alla ricerca della vittoria. Finisce con un’impresa. Una grande impresa. Quella della Spal. Che vince 2-0 e si qualifica per i quarti, dove affronterà la Juventus. Successo meritato, con un primo tempo di saggio contenimento ed una ripresa di lucida efficacia a sfruttare l’uomo in più. Bella prestazione, di valore, e che rende merito alla Spal.

le scelte

Marino fa turn over, risparmia i vari Tomovic, Ranieri, Esposito, Valoti e Sala. Paloschi out per precauzione, Okoli per squalifica. Dopo oltre due mesi di assenza per Covid si rivede Berisha tra i pali. Ritorno all’antico modulo tridente Brignola-Floccari-Di Francesco: tutti ex sassolesi, al pari di Sernicola e Missiroli.

Logica alternanza anche nelle fila del Sassuolo, con esordio dal 1’ del baby talentuoso Oddei all’ala destra. La formazione di casa è comunque altamente competitiva anche con alcune presunte “seconde linee”.

gioco, pericoli e ko

La partita viene subito presa in mano dal Sassuolo, che assume iniziativa costante. Palleggio e verticalizzazioni, organizzazione e talento. Lopez detta il gioco, Oddei e Boga sono velenosi, Djuricic ha la classe dell’antica - e rimpianta - scuola slava. La Spal offre varchi in mediana e si fa cogliere alle spalle in qualche circostanza. Berisha ci mette una pezza, poi viene salvato dal palo su radente ravvicinato di Djuricic. Partita ovviamente non facile per i biancazzurri, che oltretutto perdono Di Francesco causa l’ennesimo guaio muscolare: entra il giovane Seck. La Spal cerca di agire ripartendo, ma raramente trova spazi. Primo tempo onesto, solido, ordinato, di sostanziale resistenza, per i biancazzurri, che patiscono un po’ il trequartista (Djuricic) ma impediscono che la superiorità locale (8 tiri, 1 palo, 4 corner, 73% di possesso palla) trovi sbocco. Bravi, dai.

rosso e reti

Ad inizio ripresa la Spal si presenta con Tomovic al posto dell’infortunato Vicari. Poi succede di tutto. Il Var segnala all’arbitro l’entrataccia di Djuricic su Sernicola ed ilserbo viene espulso. I biancazzurri sfruttano subito la superiorità numerica con un implacabile uno-due firmato dall’ex per antonomasia (Missiroli, ispirato da un grandissimo Seck) e da Dickmann. Spal padrona, con personalità, concretezza, qualità, pulizia.

apoteosi

Sassuolo pericoloso solo una volta (palo di Mudur), per il resto Spal in totale controllo e vicina al 3-0 in contropiede (due volte, sempre con Seck, un pelo egoista). Finisce in apoteosi, biancazzurri festanti. Unica squadra di serie B ad accedere ai quarti di finale. La sfida con la Juventus si giocherà molto probabilmente mercoledì 27, compressa tra gli impegni di campionato. Ma sarà una vetrina unica. Ancora i quarti, ancora a Torino, come nel 1981 con i granata. —

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