Mea culpa Tramec E domenica arriva la capolista Forlì
Basket serie A2. Una clamorosa ingenuità mercoledì sera a Chieti è costata molto cara
l’analisi
Niente fallo sul più tre a pochi secondi dalla fine e doccia fredda con un’ave Maria non poi così impossibile vista la precisione del giocatore Meluzzi, che nel corso della partita aveva già colpito a ripetizione dal perimetro. Mercoledì sera a Chieti è stato un vero suicidio per la Tramec. Arrivato al termine di un match nel complesso equilibrato. Pareva vinta sotto i colpi di Fallucca e grazie alla zona: Cento con un vantaggio di 7 punti con meno di 3’ da giocare, prima però del folle finale in cui è successo di tutto.
Coach Mecacci conferma che le direttive erano chiare, al momento giusto fermare l’azione: «C’è poco da dire, sulla tripla di Meluzzi era giusto perdere la partita. Merito a Chieti ma avessimo fatto fallo come doveva accadere, la partita probabilmente sarebbe finita lì. Era stato detto di fare fallo, non si è fatto: overtime e arrivarci dopo un canestro simile puoi solo sperare nella dea bendata. Partita giocata bene a tratti da entrambe le squadre, gli avversari sono stati bravi ad attaccare il ferro con costanza caricandoci di falli e guadagnandosi tanti liberi. Mentre noi siamo stati bravi nella circolazione di palla sul perimetro trovando tanti tiri aperti poi realizzati. Nel migliore momento di Chieti, il cambiamento di difesa ci ha permesso di bloccarli completamente, poi è successo di tutto: lo 0/2 ai liberi (di Ranuzzi; ndr), il loro canestro del -1 dopo un rimbalzo offensivo. La partita era vinta nella teoria e quasi nella pratica, sarebbe bastato un tagliafuori o un fallo, ma purtroppo non è stato così. Non ci suicidiamo ma brucia aver lasciato per strada i due punti perché sarebbe stata una vittoria molto importante per noi».
Una trasferta amara che invece poteva essere dolcissima, rovinata da una terribile mancanza. Nel complesso la prestazione offerta dalla Tramec non è stata negativa; anzi, una volta rientrata nel match è stata proposta una zona più aggressiva rispetto al primo tempo, accelerando in attacco con tanti ribaltamenti. Trovando canestri da Fallucca e Leonzio. Nonostante i troppi tiri liberi falliti nel finale e i tiri da tre punti di Meluzzi e Williams, la partita era praticamente già vinta. Bastava solo più attenzione. Un boccone parecchio indigesto da mandar giù.
Da citare le prove offerte da Fallucca e Sherrod. Serata no al tiro per Cotton che ha chiuso con 4/9 da due ma 1/7 da tre. Preciso invece dalla lunetta nel finale, prima della colossale omissione di squadra dell’ultima azione costata l’overtime e quindi la partita.
Nessuna sosta, il campionato non dà tregua. Ora c’è da preparare il derby di domenica. Alla Milwaukee Dinelli Arena arriva la capolista Forlì che ha appena perso l’imbattibilità in campionato a Pistoia. Una montagna ripidissima da scalare per la fisicità e il talento di una squadra completa, costruita per vincere e che vorrà dimenticare in fretta l’ultima amara trasferta toscana. Alla Tramec si chiederà di rialzare la testa e far tesoro di quanto successo a Chieti. —
Simone Gagliardi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google