Fallucca ha ancora l’amaro in bocca «Tramec arrabbiata, ora vogliamo rifarci»
A Chieti l’ottima performance della guardia non è bastata La beffa va cancellata con un colpo contro la capolista Forlì
cento. Una magra consolazione a Chieti: Matteo Fallucca ha battuto il suo record di tiri da tre punti realizzati nella stessa partita firmato al debutto alla “Milwaukee Dinelli Arena”. Mercoledì a Chieti ne ha segnate otto, su tredici tentate, ritoccando con 26 punti il suo top in una gara in serie A2. Ma più che parlare della sua prestazione senza dubbio sopra le righe, dalle dichiarazioni della guardia-ala della Tramec si desume la rabbia per aver solo sfiorato una vittoria importantissima per la classifica.
«Siamo arrabbiati, c’è poco da dire - afferma Fallucca -: la partita era praticamente vinta. Abbiamo davvero buttato via due punti. L’avevamo ripresa, era quasi fatta... Peccato davvero: abbiamo perso un’occasione. Per fortuna che in questo momento non c’è tregua e giochiamo subito. C’è già la possibilità di rifarsi, anche se ci aspetta una partita contro una corazzata. Ma noi non vogliamo partire battuti. Anzi, dopo Chieti ci vorrebbe proprio un vero colpo».
Fallucca, senza tornare sull’occasione persa e piangersi addosso, guarda a ciò che il calendario propone: il derby contro la capolista Forlì che in settimana, al pari della Tramec, ha giocato e perso un match di recupero. Per l’Unieuro di coach Dell’Agnello quella di Pistoia è stata la prima sconfitta in campionato, un ruolino di marcia che spaventa, come spaventano il collettivo e la fisicità di una squadra costruita per arrivare fino in fondo.
accreditate
«Forlì ha perso a Pistoia, squadra dura da affrontare in questo momento dopo il cambio dell’americano (è arrivato Fletcher dalla Fortitudo; ndr) - continua Fallucca -: ci sta dopo 9 vittorie perdere. Io non so se Forlì sia la più forte del girone, senz’altro è tra le squadre più accreditate per vincere il campionato e salire di categoria. È attrezzata in ogni reparto, per potercela giocare occorre una prova di grande solidità difensiva per tutti i 40’. Non essendo noi una squadra di troppo talento offensivo, tutte le vittorie vanno costruite in difesa. Domenica, se giochiamo agli 80 punti, perdiamo. Abbiamo già dimostrato che difendendo possiamo giocarcela con tutti. Difendere duro per giocarcela a viso aperto, senza paura, domenica contro Forlì e contro ogni avversario fino alla fine del campionato. Si va in campo sempre per vincere».
Fallucca aveva accusato 15 giorni fa un problema muscolare dal quale è guarito: «Sto bene, adesso sto bene. Nelle ultime due o tre partite prima di Chieti ero andato così così; la partita di mercoledì mi è servita, mi ha dato carica e morale. Non so quale giocatore mi toccherà di marcare domenica, forse Rush. Mi sa che ogni accoppiamento sarà difficile. Sarà dura, ma noi vogliamo giocarcela».
talento
Anche Forlì è squadra fisica, con talento e due stranieri che possono fare la differenza: l’esperto ex Ferrara Rush e l’altro sempre ex Ferrara Terrence Roderick, quest’ultimo una garanzia con Dell’Agnello in panchina.
Sotto canestro c’è solo l’imbarazzo della scelta, da Bruttini a Bolpin, da Landi a Natali, con la possibilità di ruotare i quintetti a piacimento. Una fisicità spaventosa che può essere contrastata solo con una difesa solida e di spessore.
Attesa, come ormai consuetudine, anche la zona di Mecacci diventata ormai un punto di forza della Tramec che con questo tipo di difesa maschera meglio l’inferiorità fisica della squadra. Molto utile, come accaduto contro Ravenna, potrebbe essere il giovane Berti così così a Chieti. Con Sherrod ormai tornato ai suoi livelli. —
Simone Gagliardi
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