Tampa Bay può sognare con l’eterno Tom Brady
ROMA. «Tom, qui è Tampa Bay. Vinci per noi il Super Bowl e diventeremo Tampa Brady». Quella di Jane Castor, sindaca della città meta turistica ideale della Florida, sembrava una semplice battuta indirizzata al superasso della Nfl che aveva da poco firmato per i Buccaneers, e invece potrebbe tramutarsi in un’incredibile realtà. La Castor aveva espresso un auspicio che sembrava quasi un sogno irrealizzabile per uno dei team meno agguerriti della Nfl, con un Super Bowl vinto 18 anni fa e l’ultima presenza nei play off risalente al 2007. Ma il fattore Brady ha stravolto tutto, e Cenerentola sta diventando una principessa. Così domani Tampa Bay giocherà la finale della National Conference contro i Green Bay Packers dell’altro fenomenale quarter back Aaron Rodgers, e se vincerà sarà compiuto il primo miracolo: i Buccaneers giocheranno il Super Bowl del 7 febbraio. Che è in programma proprio a Tampa Bay. —
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