La Nuova Ferrara

Sport

mercato 

D’Alessandro ormai è stato ceduto al Monza Murgia verso l’Ascoli per ottenere Cavion

Paolo Negri
D’Alessandro ormai è stato ceduto al Monza Murgia verso l’Ascoli per ottenere Cavion

Il centrocampista bianconero potrebbe soppiantare il crotonese Petriccione. Eventualità Pirola per la difesa centrale Da valutare la possibilità di prendere un altro attaccante in aggiunta a Tumminello che non è non ancora utilizzabile

4 MINUTI DI LETTURA





Paolo Negri

ferrara. Così non va bene. Ma proprio per niente. Mentre le rivali dirette ovviamente non ti danno l’attaccante che vorresti e/o ti servirebbe (un esempio: leggi il Lecce, con Pettinari), tu che fai? Cedi un giocatore importante (per qualità, per duttilità, per professionalità, per integrazione nel gruppo) come Marco D’Alessandro, ed a chi lo dai? Al Monza, avversario nella corsa alla serie A ed atteso a Ferrara tra una settimana. Mah, capisca chi può...

il quadro

Anzi, c’è ben poco da capire. Nel senso che è tutto chiaro. È evidente che esistono precisi ordini di scuderia volti a vendere chi si può vendere traendone il maggior proficuo economico possibile. Ed in tal senso il Monza non ha certo problemi economici e può accogliere qualsiasi richiesta venga fatta a fronte dell’interessamento per un giocatore. Quindi, ben venga il Monza, e pazienza se l’uscita è dolorosa e destinata ad una diretta rivale per l’ascesa.

Esentiamo da ogni responsabilità il d.s. Giorgio Zamuner, che deve fare i salti mortali per conciliare programmi di rientro economico imposti dall’alto e necessità/volontà di potenziare la squadra. Per riuscirci, o provare a farlo, il manager deve compiere un triplo carpiato rovesciato, oltretutto senza rete. Così usa ingegno e competenza, ma deve pure scendere a qualche compromesso e rassegnarsi a qualche sacrificio.

tummicerri

Nel primo caso per l’attacco prende Tummicerri, neologismo («termine che indica le parole di nuova formazione presenti in una lingua») che creiamo per sottolineare l’analogia tra l’acquisizione attuale di Marco Tumminello e quella dell’anno scorso di Alberto Cerri. L’atalantino (il cui valore non si discute) giunge a Ferrara recuperato dall’ultimo dei tre gravi infortuni alle ginocchia che ne hanno minato le interessantissime prospettive di carriera, così come il cagliaritano arrivò infortunato. Per vedere Cerri - complice anche la sospensione del campionato - occorsero mesi, per Tumminello serve “solo” un ricondizionamento di una quindicina di giorni. Ma è evidente che non si può escludere a priori un rischio maggiore, considerando che il centravanti non gioca da settembre 2019. Inoltre, in questi quindici giorni la Spal è attesa da Cremonese, Monza, Cosenza, Pordenone ed Empoli in campionato e Juventus in Coppa: contare su un attaccante disponibile non sarebbe stato male, per un simile tour de force. Invece mister Marino dovrà fare con chi ha, considerando che tra questi nell’immediato non c’è nemmeno Di Francesco. Quindi, o arriverà a brevissimo un’altra punta di valore subito utilizzabile, oppure si sarà perso tempo ed anche l’occasione. Ma chi può essere acquistato? A che prezzo? Con quale senso? Un ulteriore attaccante si aggiungerebbe - una volta il reparto al completo - a Paloschi, Floccari, Brignola, Di Francesco, i giovani Seck e Moro, lo stesso Tumminello. Quindi, l’operazione potrà essere possibile solo a fronte di un’uscita nel settore avanzato, e presumibilmente anche di impatto positivo per le finanze. Che dopo le partenze di Salamon, Jankovic, Sebastiano Esposito e Castro - parallelamente agli innesti di Mora e Tumminello - si gioveranno pure (e siamo alla seconda voce: sacrificio) di quella del citato D’Alessandro: appare fatta con il Monza: trasferimento a titolo definitivo, oneroso.

ipotesi difensore

Da vedere se nell’affare entrerà in qualche modo il giovane difensore centrale Pirola, super promessa dell’Inter che - al pari di Esposito alla Spal - nel Monza non ha trovato spazio. Se così fosse, il mancino completerebbe il reparto dei centrali in aggiunta a Tomovic, Vicari, Ranieri, Okoli e Spaltro (se non andrà al Cesena), consentendo di surrogare l’addio a D’Alessandro con la candidatura di Sernicola in fascia, mentre allo stato l’ottimo ex sassolese è sia alternativa per la difesa che opzione per la/le corsia(e) laterale(i).

mediano nel mirino

Va poi considerato anche il discorso del centrocampo, ove la Spal auspicava di poter inserire Jacopo Petriccione, in uscita dal Crotone. I calabresi non avrebbero però accettato lo scambio con Murgia. Se ne parla invece con l’Ascoli, per arrivare a Michele Cavion, classe 1994. Il nodo è contrattuale. Cavion va in scadenza ed è entrato in conflitto con l’Ascoli perché non vuole rinnovare, Murgia è vincolato fino al 2024. Gli scenari: scambio Murgia-Cavion; l’Ascoli cede Cavion, acquista Murgia e la Spal prende Petriccione. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google