La Lazio mette la freccia, Sassuolo ko
Caputo illude i neroverdi, ma Immobile e Milinkovic-Savic ribaltano il risultato e i biancocelesti puntano all’Europa
ROMA. Niente record di punti nel girone d’andata. Domenica amara per il Sassuolo che all’Olimpico subisce una sconfitta in rimonta, incassa i complimenti per la prestazione ma vede allungare la striscia negativa (appena un punto nelle ultime 3 partite).
Buona parte della “responsabilità” va addossata al solito Ciro Immobile, letale a metà ripresa. È stato il bomber della Lazio a fare la differenza condannando un Sassuolo tenace e propositivo, che ha pagato a caro prezzo qualche amnesia difensiva e la scarsa concretezza in fase conclusiva (il gol di Caputo è stato l’unico tiro nello specchio effettuato dai neroverdi in 94’). A complicare il tutto una condizione fisica ancora non ottimale, con la Lazio che ha mostrato una maggiore fisicità e brillantezza. In più certe assenze pesano, in particolare quella di Berardi, ma incide negativamente anche la precaria condizione di Boga, Locatelli, Caputo e Defrel.
Primo tempo intenso e divertente, con due squadre decise a fare pochi calcoli per provare a vincere. De Zerbi ritrova Locatelli davanti ad una difesa dove Marlon prende il posto dello squalificato Chiriches. In assenza di Berardi, tutti i riflettori sono puntati su Caputo: il bomber di Altamura ci mette sei minuti per tornare a gonfiare la rete: palla rubata sulla trequarti, Traorè di prima serve Djuricic, cross radente, Acerbi non ci arriva, Ciccio stoppa e da un metro infila davanti a Reina. Gol - il settimo stagionale per Caputo - che corona un ottimo inizio di match dei neroverdi, pimpanti ed aggressivi. Ma lo 0-1 sveglia la Lazio, che inizia a premere costringendo Locatelli e compagni ad abbassare progressivamente il baricentro. Al 25’ i biancocelesti vedono premiata la loro reazione con la capocciata vincente di Milinkovic-Savic su angolo di Correa. Come nel primo tempo, anche nella ripresa il Sassuolo parte a razzo. Ma fare la differenza è l’implacabile Immobile che poco prima della mezzora firma il sorpasso. De Zerbi corre ai ripari, i neroverdi attaccano in massa, la Lazio si chiude a difesa dei tre punti che spalancano ai biancocelesti la porta dell’ascensore per l’Europa. —
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