Schiavina eletto presidente della Bernardi L’Accademia riparte verso nuovi assalti
La società estense di scherma ha rinnovato le cariche societarie nel segno della continuità e della collaborazione
la storia
Cambio della guardia all’Accademia Bernardi di scherma: il nuovo presidente è Paolo Schiavina, mentre Giuseppe Dosi ne diviene presidente onorario. È questo l’esito delle elezioni svolte giovedì per il rinnovo delle cariche societarie relative al prossimo quadriennio olimpico.
Pochi giorni prima, Dosi aveva comunicato la sua indisponibilità a continuare nella carica ricoperta da oltre 20 anni, ma esprimendo la volontà di rimanere sempre all’interno del sodalizio. L’assemblea ha immediatamente proposto Dosi quale presidente onorario dell’Accademia Bernardi: incarico accettato con molto orgoglio ed un pizzico di commozione.
Alla presidenza dello storico sodalizio estense, in continuità e nello spirito di ottima collaborazione e partecipazione, è stato eletto Paolo Schiavina, segno di affidabilità e solidità dell’Accademia. Membri del consiglio direttivo: Maria Rosa Giovanna Chiossi, Marco Baldazzi, Stefano Martini, Ippolita Domeneghetti, Alessandra Partigiani, Luciano Giatti e Vicepresidente Paola Legnaro.
tradizione
L’Accademia di scherma Bernardi è una delle società sportive più antiche di Italia. È infatti nel 1848 che la scherma inizia a fare capolino tra le attività ludico sportive. Il 18 giugno del 1854 con l’accademia di sciabola, spada e bastone, nasce un circolo (oggi diremmo società). Nell’ottobre del 1868 il presidente Luigi Frassoldati comunica che il generale Giuseppe Garibaldi accetta la nomina a presidente onorario del Circolo. La conclusione vittoriosa del Risorgimento, la coscienza di possedere qualità guerriere, l’esempio e la parola dei padri, fanno sì che la scherma occupi il posto d’onore nell’educazione dei giovani.
Il Circolo estense rinasce nel 1924, presidente Goffredo Passigli. L’attività sportiva è fiorente fino al secondo conflitto mondiale. Dopo vicende lunghe e dolorose, nel 1947 i giovani comprendono che si deve ricostruire. Al più giovane dei combattenti caduti, Giancarlo Bernardi (nel ’42, in Africa), viene intitolata l’accademia d’armi. La squadra si fa valere ovunque. Nel 1954 diviene presidente il generale Pellegrino Marchetti: vi resterà fino al 1997.
Dal 1998 Giuseppe Dosi è presidente: dopo alcuni anni, la sede viene trasferita al Palapalestre di viale Tumiati. Gli atleti si attestano ad oltre una settantina e vengono praticate principalmente spada e fioretto. Sotto l’attenta guida del maestro Luciano Bruno e dei maestri Roberto Di Matteo e Massimo Jervolino.
E Giuseppe Dosi rimarrà presidente fino appunto all’altro giorno. Sotto la sua illuminata presidenza il Consiglio direttivo, sempre unito ed impegnato per i ragazzi, porterà alla società grandi risultati e successi. Da un punto di vista dirigenziale e logistico, tutti i membri del Consiglio si adoperano per ricercare fondi, autotassarsi e ricercare un nuovo locale per la ormai società in crescita.
la guida della sala
Nel 2008, il maestro Luciano Bruno e la moglie Anna Webber, dopo oltre quarant’anni di generosa attività, veri artefici della crescita societaria, lasciano la guida della sala: Roberto Di Matteo assume la responsabilità tecnica dell’Accademia che lascerà nel 2015. E proprio in quel 2008 l’atleta di punta della società, Riccardo Schiavina, vincerà il titolo europeo individuale di spada Under 20 per poi continuare con quello mondiale a squadre nel 2009.
Sotto questo nuovo impulso, l’Accademia e la sua dirigenza riescono, grazie anche al main-sponsor Geotech a raggiungere il grande obiettivo di costruire un pala-scherma a Ferrara inaugurato nel 2014 in via Stefano Trenti 36, attuale palestra e sede dell’Accademia Scherma. Giuseppe Dosi e tutto il Consiglio Direttivo continuano a lavorare in sintonia e sinergia per aumentare il livello tecnico e numerico degli atleti. Una nuova stella sta nascendo nella Bernardi: Emilia Rossatti, spadista che si classificherà terza agli europei giovanili, vincitrice dei Giochi del mediterraneo e ormai ai vertici delle graduatorie degli assoluti italiani. Dal 2018 la guida tecnica dell’accademia è affidata al maestro Massimo Jervolino coadiuvato da Riccardo Schiavina. La tradizione estense si rinnova. —
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