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Gioco da campioni: Forlì nel finale piega il Kleb

Marco Nagliati
Gioco da campioni: Forlì nel finale piega il Kleb

Hasbrouck super per 40’. Il gigante dormiente Roderick emerge dal 25’ e domina. Ma sono due perse di Pacher a incidere

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Marco Nagliati

ferrara. Quando i campioni salgono in cattedra, la differenza la fanno prodezze e sciocchezze. La Top Secret, meravigliosa per lunghi tratti contro la capolista Forlì, era avanti di 7 punti 76-69 al 36’. Lì, Pacher ha perso due palloni “sanguinosi”: gratuiti. Lo squalo forlivese non poteva che approfittarne, perché se sei capolista è ovvio che hai l’istinto del killer. Unieuro ad appallottolare la 12ª vittoria in stagione, il Kleb ad incassare il 2º ko di fila. Però c’è un mondo di differenza tra il crollo di Napoli e lo schiaffo di ieri. Contro Forlì i ragazzi di Leka hanno giocato, anzi sono stati spesso e volentieri avanti: “+9” nel primo quarto, “+13” nel secondo. Ancora: “+10” nel terzo parziale e il “+7” quasi al rettilineo finale. Peccato, ma è chiaro che a questi livelli manca una rotazione e quando vedi “Tatu” Ebeling in tribuna infortunato il dispiacere aumenta.

romanzo

È stato un match di spallate e controspallate. La Top Secret avanti, la Unieuro a rimettersi in corsa. Dopo l’intervallo, si diceva, lo show è stato tra dioscuri: Hasbrouck per Ferrara, l’ex estense Roderick per Forlì. Con una differenza: Kenny ha giocato ispirato e duro per tutto il match, Terrence soltanto per 15’.

Per lunghi tratti, Roderick è stato silente. Distratto. Pigro. Disinteressato. Vencato imperiale a tenere sempre T-Rod sul primo passo. Poi cambi sistematici: Hasbrouck e Filoni pronti. Forlì è rimasta in gara con Rush (implacabile spalle a canestro contro Filoni) e incredibilmente chirurgico da tre (quel 4/7 non è specialità della casa). Kleb avanti 22-13 al 10’: l’Unieuro alza il regime del motore in difesa, va in anticipo su tutte le linee di passaggio.

risposta

La Top Secret sta in piedi sempre. Perché risponde botta su botta dietro, trova cesti salvavita da Baldassarre e da un Zampini baby face spavaldo. Hasbrouck fa il direttore d’orchestra: estensi avanti 38-25 al 17’. Poi 42-35 all’intervallo. Finché Vencato regge sul palleggio, a Roderick vengono tolte potenza e fantasia. Ma poi i falli, la stanchezza e l’orgoglio di Terrence (che vede Hasbrouck fare il professore) cambiano lo scenario. Forlì formichina rimonta, Top Secret indomita a riallungare. Roderick torna il campione super motivato: insacca da tre, attacca da due. Attira su di sé la difesa. Viaggia in controtendenza rispetto all’abitudine: si mette in proprio e non punta agli assist. Sorpasso romagnolo (61-63 al 32’), epperò Ferrara è dentro la gara. Panni e Pacher ripagano con la stessa moneta. Avanti Kleb 76-69 al 36’. E qui, appunto: prodezze e sciocchezze. Pacher sbaglia due passaggi, Forlì fa 10-0. Segna Hasbrouck, ma adesso Roderick non lo fermi più. Il gigante dormiente s’è svegliato. Forlì vince anche perché con manciate di zona ha tolto il ritmo nei momenti cruciali, e perché ha segnato 19 punti su palloni persi da Ferrara. Top Secret brava e battuta con un pieno di rammarico. Contro le big i regali si pagano cari. —

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