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Mecacci l’equilibrista «Obiettivo salvezza»

S.G.

Il coach si gode il successo e riporta la calma 

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L’ANALISI

Mecacci si gode la bella vittoria e il momento. Senza fare voli pindarici: «C’è da essere soddisfatti di tante cose - apre il coach, intanto del risultato. È presto per fare un bilancio, siamo solo alla dodicesima giornata e non è neppure finito il girone d’andata, perché a noi mancano ancora delle partite. Abbiamo giocato 8 partite a gennaio, 7 partite in tre settimane, nessuno ha giocato tanto quanto noi. A gennaio il nostro bilancio è di quattro vinte e quattro perse. Dopo Rieti ho detto alla squadra che sarei stato contento se avessimo fatto il cinquanta per cento di vittorie, così è stato. Ci può essere anche una partita di rimpianto, ma abbiamo ottenuto vittorie che non erano scontate, come a Latina. Un bilancio come il nostro di 6 e 6, per una squadra che viene dalla B, è di altissimo livello. Detto questo, bisogna rimanere umili e restare in equilibrio. Quando abbiamo perso con Forlì sembrava fosse finito il nostro campionato e fossimo morti. Invece la squadra ha reagito con due grandi prestazioni di carattere. Ora non è che siamo diventati bravissimi, ci vuole equilibrio. Il nostro obiettivo è la salvezza».

Poi, sulla partita: «I primi due quarti sono stati di altissimo livello, sia offensivo che difensivo: avessimo continuato così, avremmo fatto qualcosa di straordinario. Invece, nel terzo quarto c’è stata un po’ di stanchezza, un po’ di frenesia, un po’ di nervosismo. La squadra sarebbe potuta crollare, invece si è ricompattata e ritrovato l’energia giusta anche in attacco. Sulla difesa credo che non si possa dire niente: appena 50 punti concessi e nessun giocatore in doppia cifra». —

S.G.

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