Una Spal “alla pari” Rimonta il Monza e sfiora la vittoria
Negato un rigore a Paloschi, Seck due volte vicino al gol nella ripresa Bella risposta del gruppo che si conferma di valore nonostante l’emergenza
Paolo Negri
ferrara. Prima di ritorno. Una montagna da scalare. Spal impoverita quantomeno numericamente dal mercato (Minelli, Salamon, D'Alessandro, Castro, Jankovic e Sebastiano Esposito ceduti, Murgia in istanza di partenza e non convocato; dei neo-acquisti - di una settimana fa - Mora in campo, Tumminello non ancora pronto), dagli infortuni (Di Francesco e Floccari) e dalle trattative alle porte (Brignola in panchina anche se si sa che torna al Sassuolo), contro il Monza pigliatutto (Scozzarella e Diaw in panca; l'ex biancazzurro D'Alessandro fuori per gentlemen agreement). Il rapporto di forze viene spiegato dai rispettivi banchi: per la Spal dieci uomini tra cui due portieri, il citato Brignola, il mai utilizzato Viviani, i ragazzi Moro e Spaltro), per i brianzoli dodici elementi tra i quali i già nominati nuovi Scozzarella e Diaw (e Ricci) ed altri bei nomi. Finisce con un pareggio, 1-1, che rende merito alla Spal, capace di rimontare lo svantaggio, di giocare alla pari (e meglio, per larghi tratti) del Monza e di andare anche vicina alla rete della vittoria. Senza dimenticare un evidente rigore negato.
che mazzata
Marino schiera la Spal lanciando Demba Seck (prima da titolare in campionato) in attacco al fianco di Paloschi. Il modulo è 3-5-2, con Missiroli perno centrale e Valoti e Mora (all’esordio dal 1’ - dopo l’ingresso a Cremona - per bagnare il suo ritorno in biancazzurro) mezzeali. Reparto arretrato tutto confermato, i laterali sono Strefezza e Sala. Il Monza è quello annunciato, col nominale 4-3-3.
Discreta iniziativa della Spal, che con circolazione di palla cerca di installarsi nella metà campo monzese. Difficile trovare spazi, serve pazienza. E magari qualche strappo, qualche fiammata. Complicatissimo, perché il Monza al primo affondo trova la rete, per un insieme di fattori: palla persa dalla Spal nella propria trequarti, spunto e delizia tecnica (suola di destro, cross di sinistro) di Mota Carvalho, passività della difesa biancazzurra (Vicari distante dall’uomo, Mora in ritardo nella chiusura) a favorire la capocciata vincente di Gytkjaer. La Spal accusa il colpo, il Monza prende possesso del gioco, domina sull’asse Carlos Augusto-Mota, sfiora il raddoppio.
la reazione
La Spal soffre ma ha il merito di non disunirsi, di restare compatta, di non buttarsi allo sbaraglio. La calma premia. Il pareggio giunge alla mezz’ora, con sublime azione da didattica del calcio: un lancio a cambiare campo, una palla a pescare l’uomo libero perché inseritosi con tempismo, pulitissimo shoot al volo di collo destro. Valoti la impatta. La Spal assume il controllo della gara, si giova della grande crescita di Strefezza e meriterebbe il vantaggio. Le viene negato un rigore evidentissimo.
di gregorio decisivo
Nella ripresa la Spal gioca più e meglio del Monza. Va anche vicina al gol con Seck (Di Gregorio decisivo). I brianzoli inseriscono Diaw (da pochi giorni scippato ai biancazzurri in sede di mercato), Marino mette Esposito per l’esausto Mora. Ancora Seck sfiora la rete. L’uscita (crampi) di Valoti diminuisce la Spal e il Monza prende le redini, ma in maniera sterile. E, anzi, l’ultimo brivido lo crea la Spal però Moro allo scadere da due passi mette alto e a lato.
La Spal resta a -1 dai brianzoli (e dal Chievo) ma la prova di ieri è stata di sostanza. Un (ulteriore) messaggio positivo. Il gruppo ha evidenti meriti. Se oggi in chiusura di mercato arrivano centrocampista e punta, si potrà continuare ad inseguire la promozione. —
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