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Gattuso, lo sfogo mette De Laurentis davanti un bivio

Gattuso, lo sfogo mette De Laurentis davanti un bivio

Al momento il presidente non commenta ma in caso di risultati negativi  nelle prossime tre partite il tecnico sarà esonerato

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NAPOLI. Lo sfogo di Rino Gattuso non è passato inosservato. Aurelio De Laurentiis almeno ufficialmente non batte ciglio. Non ci sono reazioni e dall'interno della società non filtrano neppure indiscrezioni. Ma le parole dell'allenatore del Napoli, che ha chiamato pesantemente in causa la società e il presidente, accusato chiaramente sia pure con educazione e nel rispetto dei ruoli di non averlo adeguatamente difeso dalle critiche arrivate da più parti, non possono passare sotto silenzio.

De Laurentiis ha preso atto di quanto gli è stato prospettato ma non cambia la sua linea. Il presidente non è più convinto di ciò che stava per fare fino a qualche settimana fa, vale a dire firmare un contratto biennale che dovrebbe prolungare l'impegno dell'allenatore sulla panchina azzurra per altre due stagioni. Non è solo una questione che riguarda i risultati altalenanti, con prestazioni deludenti cui fa seguito qualche partita ad alto livello.

Il tema vero riguarda il tipo di gioco che il Napoli sta esprimendo e che avrebbe fatto riflettere De Laurentiis. Anzi le considerazioni della società sono ancor più larghe e interessano l'area tecnica al completo. Anche il futuro del ds, Cristiano Giuntoli, parrebbe in discussione, forse perché il patron non è entusiasta di alcune recenti scelte di mercato.

Fatto sta che Gattuso è sotto esame. A quanto pare De Laurentiis si sarebbe dato come limite per prendere una decisione i prossimi tre impegni della squadra. Innanzitutto la doppia sfida di semifinale di Coppa Italia con l'Atalanta, la prima domani al Maradona, ma anche la sfida di campionato di sabato a Marassi con il Genoa. Se il Napoli non dovesse vincere con i rossoblù e soprattutto se dovesse essere eliminato dalla squadra di Gasperini, le valutazioni della società sull'operato dell'allenatore potrebbero imboccare una strada senza ritorno. C'è però un'altra valutazione da fare e riguarda i giocatori. La squadra in maniera compatta sostiene Gattuso e sicuramente non gradirebbe un suo allontanamento. Si prospetta una situazione che è perfettamente all'opposto di quella che maturò poco più di un anno fa quando in pratica furono i calciatori a indirizzare in qualche modo la scelta di esonerare Carlo Ancelotti. —

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