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La Tramec sta avendo una marcia da playoff Ma Belletti non ci casca: «Obiettivo salvezza»

Simone Gagliardi
La Tramec sta avendo una marcia da playoff Ma Belletti non ci casca: «Obiettivo salvezza»

La vittoria di domenica su Chieti ha dato sostanza alla classifica dei centesi. Il gm è soddisfatto però tiene i piedi per terra

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cento. Sei vinte e sei perse. Tramec settima in classifica assieme a Rieti e con due partite da recuperare. Un ruolino di marcia che continua a sorprendere tanti; non il general manager Ivan Belletti, che questa squadra l’ha costruita e in fondo ci sperava: «Se me l’avessero chiesto un paio di mesi fa avrei firmato subito per essere in questa situazione -dice con sincerità Belletti -; non dimentichiamo dove eravamo, da dove veniamo e in che modo siamo arrivati qui. Fino a metà agosto non sapevamo neppure quale fosse il nostro campionato, i nostri piani sono comunque stati stravolti; avevamo giocatori di serie B e una squadra da rifondare. Posso solo dire di essere orgoglioso del lavoro che è stato fatto, del gruppo che dal primo giorno è cresciuto tanto ed ha ancora ampi margini di miglioramento. La classifica parla chiaro, siamo in una posizione importante: abbiamo ribaltato lo scontro diretto con Chieti, vinto a Latina... Ma se mi si chiede se cambia qualcosa e se ora puntiamo ai playoff, la mia risposta è no».

«Il cammino è lungo, ci saranno anche momenti difficili - fa presente Belletti -. Ma ci tengo a far notare che non abbiamo mai perso più di due partite di fila. Questo è un gruppo con delle qualità importanti. È chiaro che se giochiamo sempre come i primi due quarti di domenica saremmo da playoff, ma non ci penso. Vorrei arrivare nono, una fascia che dà tranquillità. E comunque l’obiettivo resta la salvezza».

L’ultima vittoria contro Chieti è arrivata grazie ad una prova di forza corale davvero notevole; uno sforzo difensivo che ha permesso di tenere gli abruzzesi a 50 punti; ed una progressione offensiva finale a suon di triple con tanti attori protagonisti per un risultato più che meritato per quanto prodotto sul parquet: «La difesa è stata ovviamente determinante, i soli 50 punti concessi a Chieti la dicono lunga. Ma in attacco, per 20’ siamo stati clamorosi. Prima di calare nel terzo quarto e riprenderci la partita nel finale. Per tre quarti domenica abbiamo offerto una pallacanestro di alto livello. Anche domenica ho avuto la conferma di quanto paghi il lavoro nella crescita dei giocatori: Petrovic a Chieti è stato messo sotto da Sorokas, domenica ha attaccato il ferro e dominato lo stesso Sorokas. Berti, anche domenica ha dato una grossa mano. Penso che la nostra forza oggi sia proprio questo, avere ogni settimana un protagonista diverso. E spesso gli italiani. Per me che ho costruito la squadra questa è una grandissima soddisfazione». —

Simone Gagliardi

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