Segre e Asencio i rinforzi Il colpo è aver resistito al Monza che voleva Valoti
L’ultimo giorno di mercato ha fatto registrare l’arrivo di centrocampista ed attaccante A fronte della partenza di Brignola (al Frosinone, via Sassuolo). Murgia alla fine è rimasto
il consuntivo
Intensissima ultima giornata di mercato, ieri, per la Spal. Il d. s. Giorgio Zamuner ha condotto in porto diverse trattative, acquisendo il centrocampista Segre e l’attaccante Asencio. Ecco il punto della situazione.
granata
Il primo acquisto è stato Jacopo Segre, nome uscito sostanzialmente a sorpresa. Centrocampista, 24enne, già 70 partite e 7 gol in B con Venezia e Chievo (oltre a 9 presenze in A col Torino e 47, con 5 reti, in C al Piacenza), arriva in prestito dal Torino con obbligo di riscatto in caso di promozione in serie A.
Bella struttura fisica, buona tecnica, possiede passo ed inserimento, con discreta propensione al gol. Era reticente a lasciare la massima categoria, convinto di potersi giocare le proprie carte in granata, ma l’arrivo al Toro di Mandragora ha ridotto gli spazi. Il giocatore ha comunque prolungato il contratto con il Torino fino al 2023, prima di essere girato ai biancazzurri. La Spal ha battuto la forte concorrenza dell’Empoli, che lo voleva con decisione. Segre in biancazzurro ritrova Salvatore Dickmann ed Esposito, con i quali ha giocato nella scorsa stagione al Chievo.
proposta indecente
Considerando le caratteristiche di Segre, e pensando al profilo del centrocampista (Petriccione, per intenderci) che la Spal inseguiva da giorni, è nato – o è stato rafforzato – il sospetto che due acquisti (se centrati) per il settore nevralgico fossero sinonimo non solo della partenza di Alessandro Murgia, ma anche della cessione di Mattia Valoti.
Non a caso è emersa la proposta indecente del Monza per la mezzala biancazzurra: 7 milioni di euro. Oppure una cifra inferiore ma aggiungendo la contropartita tecnica del centrocampista Marco Fossati, classe 1992. Le due società ne hanno parlato, mentre la Spal - intenzionata a resistere - comunque si guardava attorno scrutando anche altri orizzonti, per cautelarsi. Non ce n’è stato bisogno, la Spal ha protetto adeguatamente uno dei propri pezzi da novanta, e questo va interpretato come un segnale molto positivo in prospettiva.
Per quanto riguarda poi l’attacco, è stata una sorta di corsa ad eliminazione.
il casting
Persi o non raggiungibili i vari Di Carmine (andato al Crotone), Diaw (scippato dalMonza), La Gumina (alla Salernitana, via Lazio) e Forte (dichiarato incedibile dal Venezia), la Spal ha chiesto Donnarumma al Brescia (prestito con obbligo di riscatto in caso di promozione in serie A) ma ha ricevuto picche perché Cellino ha trattato lo scambio con Nestorovski dell’Udinese: la Spal in un colpo solo ha perso due possibili obiettivi, alternativi tra loro, pur se il discorso tra Brescia e Udinese è poi abortito.
Si è allora rivolta al Crotone per Riviere ma i calabresi hanno “sparato” 3 milioni (il francese la scorsa estate lo avevano preso “a 0”, svincolato...) e così Zamuner ha logicamente ringraziato e salutato. La Spal è tornata su Asencio – richiesto pure dal Chievo – però il Pescara ha nicchiato a lungo, nonostante lo spagnolo in Abruzzo fosse chiuso e lui stesso non gradisse restare. È poi riemersa l’ipotesi Pettinari del Lecce, che i salentini non volevano dare a una diretta concorrente, ma dopo aver visto sfumare l’affare sia con la Cremonese che con il Pordenone erano disposti a ripensarci. Come non detto.
il puntero
Alla fine la Spal ha deciso di puntare con decisione su Asencio, vincendo le resistenze del Pescara e inducendo il Genoa a ritirarlo dagli abruzzesi ed a rigirarlo, sempre in prestito (secco), alla corte di mister Marino.
Raul Asencio ha papà spagnolo e mamma brasiliana. È nato il 20 maggio 1998 a Vila-real, è cresciuto nel Burriana, club dilettantistico della Comunità Valenciana ed è poi stato acquistato nel 2015 dal Genoa ove è rimasto due anni prima di essere prestato successivamente all’Avellino, al Benevento, al Pisa, al Cosenza ed appunto al Pescara, sempre in serie B, categoria in cui vanta complessivamente 71 presenze e 16 gol. La media migliore nella scorsa stagione a Cosenza (7 reti in 15 gare) ma – come ricordato l’altro giorno – ad Avellino ha meritato la fiducia e gli elogi di mister Walter Novellino, che tra le altre cose ha affermato: «A chi assomiglia Asencio? Per come è forte di testa a me ricorda il primo Skuhravy, quello che a Italia ’90 svariava su tutto il fronte d’attacco e attaccava la profondità».
Asencio ha grande struttura (1.87 x 78), possiede mezzi potenzialmente importanti ma in questo campionato è stato a lungo assente per infortunio. Contro la Spal ha giocato titolare, poi è stato fuori per ben dieci gare a causa di un guaio muscolare. È rientrato contro la Salernitana (10 minuti) e non è stato convocato per il match con il Chievo. Bisognerà vedere in quali condizioni arriva, cosa potrà fare e quando, e con chi (tra gli altri elementi del settore avanzato) sarà più complementare.
il saluto
La Spal ha poi risolto anticipatamente, come era emerso da giorni, il prestito di Enrico Brignola, rientrato quindi al Sassuolo e cercato dalla Cremonese prima dell’affondo del Frosinone che in serata ne ha annunciato l’ingaggio. Il cambio di modulo (3-5-2) ha indotto il club a valutazioni tecnico-tattiche: gli spazi (già esigui in precedenza) si sarebbero ulteriormente ridotti per lui che ha caratteristiche tipiche da attaccante esterno.
Ma vediamo quali sono stati tutti i movimenti di mercato della Spal e come si presenta adesso l’organico.
le cessioni
Ecco il quadro delle partenze:
Salamon (difensore centrale) definitivo al Lech Poznan
Jankovic (trequartista) rescissione contrattuale
Sebastiano Esposito (attaccante) all’Inter, risoluzione anticipata del prestito
Castro (centrocampista) definitivo al Karagümrük
D’Alessandro (laterale) definitivo al Monza
Minelli (portiere) definitivo al Perugia
Brignola (attaccante) al Sassuolo per risoluzione anticipata del prestito
gli acquisti
E questo è il panorama dei nuovi arrivi:
Mora (centrocampista), definitivo, dallo Spezia
Tumminello (attaccante) in prestito con diritto di riscatto e controriscatto, dall’Atalanta
Segre (centrocampista), in prestito con obbligo di riscatto (in caso di promozione in A) dal Torino
Asencio (attaccante) in prestito dal Genoa(era al Pescara).
la nuova rosa
Da qui a fine stagione mister Marino potrà contare su questi giocatori:
Portieri: Berisha, Gomis, Thiam
Difensori centrali: Okoli, Ranieri, Sernicola, Spaltro, Tomovic, Vicari
Laterali: Dickmann, Sala, Strefezza
Centrocampisti: Salvatore Esposito, Missiroli, Mora, Murgia, Segre, Valoti, Viviani
Attaccanti: Asencio, Di Francesco, Floccari, Moro, Paloschi, Seck, Tumminello
il bilancio
La Spal alla fine non è riuscita a cedere Murgia e, se vogliamo, Di Francesco, che con il nuovo modulo sarà confrontato ad una certa concorrenza. Queste permanenze creano affollamento a centrocampo (sette uomini per tre maglie) ed in avanti (sette attaccanti per due posti), ma le tante partite, gli impegni ravvicinati, gli imprevisti (squalifiche, infortuni) fanno sì che sia ragionevole pensare che tutti potranno avere le occasioni per dire la loro.
Se si deve fare un consuntivo, va detto che l’operato del d.s. Zamuner è da considerarsi eccellente. È riuscito a liberarsi di alcuni fardelli a livello contrattuale, ha incamerato dei soldini, ha ridotto l’organico (sette partenze e quattro arrivi), ha resistito alle richieste per Valoti (la cui permanenza è da considerarsi alla stregua di un grande acquisto) ed ha agito nel rispetto delle direttive del club. Con determinati paletti non era facile arrivare ad una punta d’impatto, e non è che il manager non ci abbia provato, attraverso vari equilibrismi. L’operazione Diaw era perfetta, ma a fronte del potere economico del Monza il giocatore ha fatto una scelta precisa, pur consapevole di andare a fare la riserva (o rischiare di farla).
Se adesso la Spal sia più competitiva o no, è difficile a dirsi. Segre è un ottimo giocatore, che può offrire soluzioni sia come mezzala che come centrale. Poi, molto dipenderà da come staranno fisicamente Tumminello e Asencio. Potenzialmente hanno qualità da vendere, certo c’è l’incognita dei tempi per arrivare al top. Banale a dirsi, ma vero: solo il campo potrà rispondere. —
Paolo Negri
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