Il Cosenza in casa non ha mai vinto E questa volta vuole sfatare il tabù
I calabresi potranno giovarsi di un mercato che dopo Tremolada ha portato anche Trotta e Mbakogu per potenziare l’attacco
ferrara. Stanno ululando i “Lupi della Sila” e di certo anche contro la Spal vorranno tentare di proseguire la loro caccia verso la salvezza. Con gli ultimi tre risultati utili consecutivi (pareggi con Monza e Pordenone e l’ultimo successo in rimonta a Chiavari nello scontro diretto con l’Entella) che hanno sicuramente galvanizzato la truppa di Roberto Occhiuzzi.
MOVIMENTI
L’allenatore del Cosenza, tra l’altro, ha potuto godere di alcuni interessanti innesti di mercato: le partenze di Baez e Bruccini sono state infatti compensate dagli arrivi dei centrocampisti Gerbo e Crecco, dall’approdo del fortissimo Tremolada e dall’insediamento (doppio) in attacco con il peso e l’esperienza di Trotta e di Mbakogu (quest’ultimo era svincolato). Sta di fatto che al “San Vito – Gigi Marulla” la Spal troverà di certo una formazione più preparata rispetto a quella che a Ferrara aveva soltanto subito prima di trovare in maniera rocambolesca l’1-1 nel mischione finale con Tiritiello. Tra l’altro l’auspicio è quello che la legge dei grandi numeri non faccia presenza, visto che il Cosenza tra le mura amiche non ha mai vinto: i tre successi ottenuti fin qui sono stati tutti lontano dalla tana rossoblù, al netto di undici pari complessivi (col Pordenone è la squadra che colleziona più “ics” del campionato) e dei sei ko totali del girone d’andata. Venti punti che vedono la squadra calabrese doversi giocare la salvezza con le dirette concorrenti, ma da una posizione sicuramente più comoda rispetto ad alcune settimane fa, quando l’attacco proprio non voleva saperne di segnare: i 15 gol fatti (pochi) sono la testimonianza della difficoltà. Tuttavia le sole 17 marcature al passivo testimoniano la buona organizzazione e la tenacia dei ragazzi di Occhiuzzi, che recentemente ha perso l’esterno mancino Bittante per un brutto infortunio.
SCHIERAMENTO
Le possibilità di schierare il Cosenza sono sempre state più o meno due: 3-4-3 ad esterni larghi o 3-4-1-2 con Tremolada faro del gioco tra le linee e dietro le due punte. Capiremo innanzitutto in questi giorni quale sarà la condizione fisica di Trotta e Mbakogu, ma è ipotizzabile che possano trovare minuti soltanto a gara in corso subentrando, magari, a Gliozzi e Carretta. A centrocampo Corsi tornerà sulla destra al posto di Gerbo dopo il turno di squalifica, mentre in mezzo Sciaudone e Petrucci sembrano intoccabili nonostante le alternative (Vera, Schiavi e Bahlouli su tutti, ma ci sono anche Koke e Ba). Vedremo chi sarà adattato sulla mancina, le ipotesi sono molteplici. In difesa l’ex Legittimo dovrebbe giocare vicino a Idda e Ingrosso, con Falcone nel ruolo di estremo difensore.—
a.d.
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