4 Torri, Ferrara e Argenta: l’incertezza sul futuro Voglia di giocare ma costi alti
Basket regionale. L’ultimo protocollo anti Covid, equiparato a quello della serie B, mette a rischio il posticipato inizio dei campionati
l’incertezza
I campionati “minori” partiranno entro il 7 marzo? Difficile da dire, a maggior ragione dopo l’uscita dell’ultimo protocollo anti Covid, equiparato a quello della Serie B che, fra le altre cose, prevede tampone per il gruppo squadra 48 ore prima di ogni gara.
il patron granata
Luigi Moretti, numero uno della 4 Torri di Serie C Gold, la vede così: «Sono molto combattuto, ci sono adempimenti che mettono responsabilità e noi non siamo una società di professionisti. Poi c’è il discorso morale, pensando che uno dei tuoi giocatori possa infettarsi, il tutto in un campionato che durerebbe tre mesi… . Ad oggi sono sei le società che vorrebbero giocare e otto che non vogliono, così difficilmente il campionato si farà, a meno che non accorpino chi vuole giocare con compagini di altre regioni, ad esempio la Toscana. A quel punto ci sarebbero costi delle trasferte aumentati. Come squadre siamo già partiti con gli allenamenti, giovanili e prima squadra».
qui ferrara
A ruota, Daniele Schincaglia della Ferrara Basket 2018:«I campionati dovrebbero partire se non ci sono più del 20% delle società che si ritirano: a questo punto non so se si riesca ad iniziare, soprattutto con le clausole messe nel protocollo. Gli spogliatoi non si possono usare, le docce non si possono fare e il personale deve essere controllato come le società di Serie B o superiori, cioè 48 ore prima delle gare, con il conseguente aumento dei costi. E i trasporti? Non abbiamo avuto le risposte che cercavamo. Intanto abbiamo cominciato ad allenarci, nel rispetto delle regole. Come società, se si potrà fare, vogliamo partire con il campionato. Mio parere personale: fossi nella Federazione congelerei tutto. Sarebbe un campionato falsato, oltre che rischioso».
qui argenta
Chiusura con Giampaolo Magnani, presidente della Cestistica Argenta di Serie C Silver: «Se dobbiamo fare il tampone tutte le settimane, beh, sarebbe un disastro economico. È chiaro, non vedo l’ora di giocare, ma con questo protocollo diventa tutto più complicato, poi se la maggioranza delle squadre dice che vuole partire allora ci adegueremo. Però diventa un costo non indifferente per le società, parleremmo di 300 euro solo di tamponi tutte le settimane, più le altre spese. Anche tra le compagini romagnole non c’è grandissimo entusiasmo, proprio per i motivi già citati, per un campionato che durerebbe tre mesi». —
Lorenzo Montanari
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