«Cercavamo uno come Asencio Lui è da categoria superiore»
Zamuner spiega la scelta: il suo arrivo è tutto tranne che un ripiego, possiede le caratteristiche che ci servono Ci sarà contro l’Empoli
ferrara. A quanto pare l’allarme numerico che suona da un po’ di tempo nel reparto d’attacco spallino cesserà di infastidire dopo la delicata trasferta di Cosenza. A spiegarlo è stato direttamente Giorgio Zamuner.
prospettive
«Sì, lì ci mancherà ancora qualcuno – dice il d.s. spallino – ma ci sarà ancora Seck che ha già fatto bene contro Juve e Monza mettendosi in mostra. In questo momento è da considerarsi a tutti gli effetti un attaccante della prima squadra. Da domenica, poi, torneranno in gruppo anche Floccari e Di Francesco e se martedì (giorno di Spal-Pordenone; ndr) tutto andrà per il meglio con il tampone anche Asencio tornerà disponibile puntando presumibilmente il successivo impegno con l’Empoli. La coperta davanti non è poi così corta».
Anche perché Tumminello… «Credo sia vicino alla piena disponibilità – sottolinea lo stesso Zamuner -, il ragazzo si allena da dieci giorni col gruppo, sta accelerando, ma sappiamo che bisognerà andare ancora con i piedi di piombo. Non forzeremo per evitare di perdere tempo successivamente. Sappiamo che ha bisogno di un periodo di adattamento al campo e alle partite, ma credo che la sua disponibilità sia ormai imminente con tutte le cautele del caso, perché è davvero da tanto tempo che non gioca».
l’idea giusta
Il dirigente biancazzurro ha poi spiegato l’operato di mercato nello specifico del reparto d’attacco: «Come sempre accade abbiamo cercato di aprire più trattative e strade possibili, in un mercato ancor più difficile rispetto a quello estivo. Alla fine oltre a Tumminello mi è venuta l’idea Asencio perché ha caratteristiche di un certo tipo che cercavamo. È bravo di testa, difende bene palla, attacca la profondità e ricordiamo che lo scorso hanno ha contribuito in maniera determinante alla salvezza del Cosenza. Non vorrei che il suo arrivo passasse per un ripiego perché non lo è affatto. Tutti gli allenatori che l’hanno avuto parlano di un giocatore di categoria superiore che probabilmente non ha ancora avuto la maturazione decisiva».
il saluto
Chi invece la Spal l’ha salutata è Enrico Brignola, finito al Frosinone: «È un giocatore che ha dato il suo contributo, seppur minore come minutaggio, ma dimostrando grande applicazione negli allenamenti e serietà nello spogliatoio. Ci è dispiaciuto che sia andato via, ma ha avuto l’opportunità, a suo avviso, di avere più spazio da un’altra parte. Il cambio di modulo l’ha sicuramente penalizzato dal punto di vista prettamente tecnico, e quando è arrivata questa richiesta l’abbiamo lasciato partire».—
A.D.
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