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Il ritorno del “filosofo” Mora lascia il segno per il suo Spal-bis Primo gol del centrocampista che riannoda il filo col passato Alla seconda da titolare condizione in ascesa e bell’impatto

Alessio Duatti
Il ritorno del “filosofo” Mora lascia il segno per il suo Spal-bis Primo gol del centrocampista che riannoda il filo col passato Alla seconda da titolare condizione in ascesa e bell’impatto

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cosenza. In uno dei suoi precedenti viaggi a Cosenza (con la maglia dello Spezia) si era visto sventolare un amaro cartellino con cromatura rossa.

Ieri invece è andata decisamente meglio, perché Luca Mora ha timbrato la trasferta calabrese con la sua prima rete della seconda esperienza spallina. Un vero e proprio welcome back che il popolo biancazzurro non vedeva l’ora di registrare.

PROGRESSI

Se il suo ritorno alla base contro il Monza (64 minuti e un giallo ricevuto) non era apparso particolarmente brillante (come da fisiologiche previsioni), Luca Mora contro il Cosenza ha sicuramente fatto vedere una condizione fisica migliore: questione dei precedenti minuti messi nelle gambe, questione di una bella settimana di allenamenti in via Copparo e destino del serbatoio - pur con la consapevole pazienza - sempre più verso quel pieno che sicuramente farà comodo alla Spal nel corso del girone di ritorno. Perché i biancazzurri del loro “filosofo” avranno assolutamente bisogno e questo capitolo numero 2 della storia estense di Mora non sarà soltanto simbolico e passionale.

IL TIMBRO

Nel gradevole e soleggiato pomeriggio del “San Vito - Gigi Marulla”, Mora è stato schierato da mister Marino in un centrocampo iniziale con parecchia esperienza, viste le presenze centrali di Mattia Valoti e del perno Simone Missiroli. Solo panchina iniziale per i giovani Esposito e Segre (entrati nella seconda metà della ripresa). Nei primi venti minuti il classe 1988, dall’inconfondibile look, ha rubato una caterva di palloni agli avversari, poi ha giostrato alcune sfere anche di destro, non disdegnando aperture davvero ben calibrate verso la sua parte opposta di campo.

Nella prima frazione spallina Mora ha piazzato due discese di rilievo, una in particolare. Il bello è arrivato poi nella ripresa con la rete di testa siglata al giro d’orologio numero cinquantasette: corner di Strefezza, “spizzata” di Missiroli e colpo vincente del numero 19 con tanto di tocco della traversa per dare ulteriore spettacolarità alla perla valsa l’1-1.

minutaggio

Dopo altri preziosi minuti di lotta e di governo, con assoluta padronanza di un ruolo ormai conosciuto a memoria, Mora ha lasciato il campo al giovane Esposito nel secondo dei tre cambi ravvicinati di mister Marino per la ricerca dell’assalto finale.

Adesso è probabile che martedì contro il Pordenone il centrocampista classe 1988 possa compiere il percorso opposto a livello di minutaggio: riposare inizialmente, contribuire magari a gara in corso e presentarsi poi dal primo istante nella successiva sfida di assoluto prestigio (sabato, sempre al “PaoloMazza”) contro l’Empoli capolista.

Già protagonista della doppia, consecutiva e storica promozione della Spal dalla Lega Pro alla serie A (e, nella scorsa stagione, dell’ascesa dello Spezia nella massima divisione), Mora può recitare nuovamente un ruolo da protagonista, di grande impatto, contribuendo ad un’altra impresa biancazzurra.

I requisiti, viste le premesse, sembrano davvero esserci tutti. E non è solo una questione di mera scaramanzia. Il ritorno di Luca Mora in maglia spallina ha infatti una valenza ben precisa sotto il profilo puramente tecnico-tattico, oltre che di leadeship.

Non è mica poco. —

Alessio Duatti

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