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la voglia 

Altroché i cartoni del sol levante Ogni campo è buono

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Avete presente i cartoni animati giapponesi, quelli con campi talmente grandi da mostrare la curvatura della terra o con due giocatori capaci di calciare a rete in rovesciata contemporaneamente? Ricorderete anche che, nei momenti in cui i feroci calciatori del sol levante non giocavano, erano spiaggiati sulla collina a pancia all’aria e discutere del mondo. Ecco: il calcio giovanile è il contrario dei cartoni animati giapponesi. I ragazzini cercano di giocare in ogni posto e con ogni mezzo. E non vedono l’ora di farlo. A questi livelli la voglia di giocare, di riprendere, di tornare a fare calcio è fortissima, ma allo stesso tempo condizionata in modo efficace dalla responsabilità e dalla necessità di mantenere i protocolli contro la pandemia. Attenzione: tutti, ma proprio tutti giocherebbero volentieri, anche i “grandi”, ma con i settori giovanili i discorsi sono molto diversi: legati sia alla crescita come persona oltre che come giocatore. E poi, tra didattica a distanza e distanziamento sociale, magari le famiglie non vedono l’ora di portare fuori i loro ragazzi, anche se devono limitarsi ad allenamenti individuali e portare i ragazzi a casa per fare la doccia.

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