La Juve contro l’Inter per volare
I bianconeri in momento positivo prolungato. Ma gli uomini di Conte meditano il colpaccio
TORINO. Due partite per arrivare alla prima consacrazione e mettere ancora più paura alle avversarie. Sull’agenda della Juventus e di Andrea Pirlo sono cerchiate le date che possono completare il rilancio: domani il secondo round delle semifinali di Coppa Italia con l’Inter, partendo dal 2-1 di San Siro, sabato la trasferta a Napoli con l’obiettivo di centrare la settima vittoria consecutiva, tra campionato e coppe.
La Juventus arriva al terzo “derby d’Italia” della stagione sullo slancio del successo sulla Roma, un inno alla concretezza. Squadra cinica come lo è stata spesso quella di Allegri, il bel gioco può aspettare. E d’altronde il tema dell’estetica è finito nel dimenticatoio, dopo le prime difficoltà di inizio stagione.
Era la Juve dei tanti pareggi e già per Pirlo era stato coniato il soprannome di “mister X”. La Juve adesso è tornata a vincere e a non prendere gol, uno appena nelle ultime sei partite, l’effimero vantaggio nerazzurro di Lautaro Martinez dopo 9’della semifinale di andata. Con Napoli in Supercoppa, Bologna, Spal, Sampdoria e Roma la porta bianconera è rimasta sempre inviolata.
«Compatti e cinici: ... da squadra»: nell’estrema sintesi scritta sui social da Pirlo c’è la grande soddisfazione del tecnico bianconero.
Il terzo posto è stato conquistato, la sfida alle due milanesi è diventata minacciosa. Domani, all’Allianz Stadium, la posta in palio e l’avversario sono da gran serata e ci sarà quindi Cristiano Ronaldo, ma Pirlo ritoccherà ancora una volta la formazione. In porta di nuovo Buffon, in difesa potrebbe tornare la coppia de Ligt-Demiral, che ha giocato l’andata a San Siro, anche se è possibile un mix con almeno uno dei veterani, più probabile Bonucci di Chiellini; quasi sicuramente giocherà dal 1’ Cuadrado, che sabato è stato in campo mezz’ora scarsa; a centrocampo torna disponibile Bentancur, assente con la Roma per squalifica, per l’attacco solito ballottaggio tra Kulusevski e Morata. Rientrano, ma probabilmente andranno solo in panchina, Dybala e Ramsey, reduci da infortuni.
All’Inter, dopo il ko interno dell’andata, servirà un’impresa o quasi, ma Conte ritroverà gli uomini per provare il colpaccio allo Stadium. Non ci saranno infatti gli squalificati Sanchez e Vidal (alle prese anche con una botta al ginocchio da valutare per la gara di domenica prossima con la Lazio), ma il tecnico ritroverà anche in coppa Lukaku e Hakimi.
E proprio la prestazione del Franchi fa ben sperare anche in chiave difensiva: nonostante i regali dell'andata, Handanovic ha incassato solo tre gol nelle ultime sei partite, tenendo la porta inviolata nelle ultime quattro di campionato. Si va verso la conferma di quella che ormai è la formazione tipo, con Skriniar, De Vrij e Bastoni in difesa, Hakimi e Young (ma Darmian si candida per una maglia da titolare) sulle fasce, Gagliardini a completare la mediana insieme a Brozovic e Barella con in attacco la coppia Lautaro-Lukaku, da cui il mondo Inter si aspetta i gol per andare a caccia di un trofeo che manca da ormai troppo tempo. —
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