Tramec con qualche rimpianto ma chiamata subito a rifarsi
Sul parquet dell’Eurobasket è mancata un po’ di lucidità nell’ultimo minuto Mercoledì sera a Veroli l’occasione da non sprecare contro la Stella Azzurra
CENTO. S’interrompe a due la serie vincente della Tramec, fermata a Roma dall’Eurobasket al termine di una bella partita, equilibrata, tra quelle che vengono considerate le rivelazioni del girone. Una partita con tanti sorpassi e contro-sorpassi, decisa da una gestione più lucida della squadra locale nell’ultimo minuto.
ERRORI FATALI
Un vero peccato, perché dopo l’ultimo sorpasso firmato da Moreno e Leonzio con due triple, il traguardo era davvero vicino. La reazione vincente dell’Eurobasket è passata per le mani dei due Usa: Olasewere, a tratti incontenibile sotto le plance per la sua fisicità, e soprattutto Gallinat, il migliore in campo. Partita alla fine decisa dagli episodi, che in casa Tramec coincidono con due errori: un gioco a due tra Cotton e Petrovic, con la palla che sfugge dalle mani del serbo, e un’infrazione di passi di Tekele Cotton, che grida ancora vendetta. Errore banale per uno come lui, il trascinatore per più di 30’, prima delle battute finali.
Non tutto è da buttare. Nessuna tragedia, perdere a Roma ci sta, la partita è stata intensa, giocata bene, a viso aperto, reagendo a ogni attacco, senza mai mollare. Resta il rimpianto di essersela giocata fino alla fine senza trovare il colpo di reni che avrebbe regalato alla Tramec una vittoria importante, contro una squadra di livello che ora vanta un 2-0 negli scontri diretti e la precede di 4 punti in classifica.
Piano partita sostanzialmente rispettato. Ritmi del match gestiti abbastanza bene; ai famigerati 80 punti alla fine l’Eurobasket c’è arrivata, ma più per le magie, spesso fuori ritmo o in entrata, di un immarcabile Gallinat, che per il gioco in velocità degli esterni, fermati da una difesa che non è dispiaciuta. In attacco, vista l’evidente superiorità fisica sotto canestro di Magro, Cicchetti e soprattutto Olasewere, la Tramec ha preferito, con la solita circolazione di palla, limitare le giocate nel pitturato e cercare d’innescare i piccoli con tiri puliti, in una giornata in cui la percentuali nel tiro da tre punti è stata discreta. Non così per i tiri liberi.
I SINGOLI
Bene Cotton fino alle ultime giocate: tante entrate, tanti tiri, le giuste responsabilità che un Usa deve prendersi. Molto bene Moreno, che sta vivendo un momento magico: perfetto al tiro da due e in quello da tre, senza mai sbagliare. Bene Leonzio, limitato dai falli Fallucca, così come Sherrod, che dopo un ottimo avvio ha faticato sotto contro Olasewere.
Più volte nel corso della partita la Tramec si è trovata avanti di un paio di possessi, ma, per un motivo o per l’altro, non è mai riuscita a scappare. Alla fine è andata com’è andata. È mancato cinismo. È mancata lucidità. Non è la prima volta in un finale punto a punto. Che serva da lezione.
Il mini-riposo è finito. Il tour de force della Tramec riparte. Quella appena iniziata non sarà una settimana normale, mercoledì si torna a giocare: nuova trasferta, ancora nel Lazio, stavolta a Veroli contro il fanalino di coda Stella Azzurra, squadra gasata dalla vittoria di prestigio ottenuta contro Ferrara. Non sarà una passeggiata. Ora vincere in trasferta diventa difficile in ogni campo. La Stella Azzurra sarà anche l’ultima della classifica, ma oggi è assolutamente vietato sottovalutare la partita. Perché a Veroli sarà tutto fuorché una scampagnata. —
Simone Gagliardi
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