Jessica Galizia, forza della natura «Grazie ai Duran dò il meglio»
Pugilato. La portacolori della Padana racconta il suo percorso
il personaggio
Jessica Galizia - classe 1995 - è una giovane donna piena di sogni, dotata di grinta, determinazione e qualità notevoli. Entriamo più nel dettaglio.
identikit
«Pratico attività sportiva da quando ho 5 anni, ma è all'età di 17 anni che avviene il mio primo incontro con gli sport da combattimento. In adolescenza ero molto arrabbiata con il mondo e questa rabbia implodeva dentro di me e non mi faceva stare bene con me stessa. Ero in cerca di emozioni forti, quindi di uno sport molto fisico che mi permettesse di incanalare nel verso giusto le mie energie e di tirare fuori tutto il caos che avevo dentro; per alcuni mesi ho praticato kick boxing....mi piaceva ma non ero convinta. Così un giorno un mio amico ha deciso di portarmi in una palestra di pugilato: è scattato il colpo di fulmine». «I primi passi nel mondo della boxe li muovo intorno ai 17/18 anni a Verona (mia città natale) - incalza Jessica Galizia - ma la mia carriera vera e propria ha inizio nel momento in cui incontro Alessandro Duran, mio attuale allenatore. Dal 2017 -mi alleno ala Pugilistica Padana; il mio peso è sui i 70/71 kg e da dilettante riesco a combattere sia da medio (75 kg), sia da welter (69 kg). Con Alessandro faccio un grande salto di qualità che mi porta a vestire la maglia azzurra. Dopo gli Italiani del 2018, che concludo col bronzo, vengo convocata dalla Nazionale. Purtroppo l'anno si è rivelato sportivamente tragico: non riuscivo a trovare la mia dimensione con un conseguente blocco psicologico. Dovevo fermarmi e a fine 2019 così è stato».
reazione
«Nell'ultimo anno e mezzo ho lavorato molto su me stessa affidandomi anche ad un percorso di psicoterapia: ora sono una persona molto più consapevole e finalmente sono tornata ad allenarmi». I pregi? «Prediligo un pugilato tecnico composto principalmente da colpi diretti, quindi una boxe a lunga distanza. Jab sinistro e spostamenti laterali».
Poi un pensiero: «Alessandro Duran non è solo un allenatore, ma è la mia fonte di ispirazione. Riesce a tirare fuori ciò che io ho dentro. Avere la fiducia di un grande campione come lui significa che anche io valgo qualcosa come pugile. Un'altra figura molto importante è quella di Massimiliano Duran: campione ed eccellente allenatore, e macchina organizzativa della Padana». —
Enrico Ferranti
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