Mister Marino dà la carica ai biancazzurri «Spal, rabbia e motivazioni: ho fiducia»
L’allenatore dopo i pareggi con Monza e Cosenza, caratterizzati dagli errori arbitrali, tutela al massimo il suo gruppo «La squadra sta dando tutto, noi siamo a posto con la coscienza. L’importante è fare la prestazione anche col Pordenone»
l’intervista
Pasquale Marino e tutto il mondo Spal hanno piena consapevolezza dell’importanza del doppio confronto casalingo contro Pordenone ed Empoli. Ma come in tutte le cose del calcio, occorre ragionare per step. Il classico “prima una, dopo l’altra”. Sarebbe infatti deleterio focalizzarsi soltanto sul big match di sabato contro la capolista toscana, anche perché i punti in palio stasera saranno egualmente pesanti e perché la classifica è lì che aspetta la Spal e il tempo di lasciare qualcosa per strada sembra davvero terminato.
Mister Marino, andrete in campo con una discreta dose di rabbia sportiva?
«Credo di sì. A prescindere da tutto, dobbiamo pensare a fare il massimo. Sono contento perché la squadra nonostante le difficoltà numeriche anche a Cosenza è entrata in campo con lo spirito giusto. E questo mi fa ben sperare. Gli approcci alle ultime partite, a parte Cremona, sono stati buoni. Le motivazioni, recuperare i punti persi nelle ultime due partite, ci sono».
Turn over previsto?
«Qualche rinuncia la dobbiamo fare e qualcosa si deve cambiare nell’ottica di queste partite ravvicinate. Abbiamo anche Valoti in dubbio per una botta presa al quadricipite: dobbiamo valutare bene il suo eventuale recupero e nel caso come e quanto impiegarlo. I tempi sono stetti, dobbiamo valutare fino all’ultimo. Comunque a centrocampo siamo ben coperti».
Che Pordenone sarà?
«È una squadra che sta facendo bene, i numeri dicono della sua buona difesa e della sua solidità. Fuori casa ha fatto tanti risultati, è molto compatto in tutti i reparti. Sappiamo che le difficoltà ci saranno, ma se ci sarà il giusto atteggiamento da parte nostra magari arriverà anche un pizzico di fortuna, perché non ci può sempre andare male. L’importante sarà fare la prestazione, creare i presupposti e andare a prendere gli episodi portandoli dalla nostra parte».
La scorsa non convocazione di Murgia è traduzione di “separato in casa”?
«Al momento in quel reparto siamo coperti. Lui aveva chiesto di andar via e attualmente a centrocampo siamo in tanti».
La concorrenza in questa zona di campo potrà far bene ad Esposito? Il suo recente calo prestativo è legato a una questione fisica o il ragazzo ha abbassato il livello di concentrazione?
«È un ragazzo abbastanza serio e maturo per non fare un errore del genere. Purtroppo ha semplicemente tirato la carretta tutto l’anno giocando anche più del dovuto, ha avuto un calo fisico comprensibile ma già a Cosenza quando è entrato ha fatto bene. È sereno, si allena bene e da qui alla fine ci darà sicuramente una mano. Per chi ha carattere, la concorrenza aiuta la crescita. Chi vuol partecipare alla concorrenza bene, chi non la vuole fare mi toglie un pensiero».
Tornando sul tema arbitrale. Lei spesso e volentieri ci ha messo la faccia manifestando il disappunto per alcuni episodi. Ritiene che anche la società debba farsi sentire con le dovute modalità?
«Non lo so, questo bisogna chiederlo alla società. La squadra in campo sta dando tutto, siamo a posto con la coscienza, per cui le cose quando non vanno come sabato bisogna esternarle perché pensiamo che una società come la Spal debba esser rispettata. Di solito nell’arco di un campionato gli episodi si compensano, tuttavia dall’inizio a oggi non ci sono state situazioni dubbie a nostro favore. Certezze, in negativo, invece sì. Io vorrei semplicemente che ci venisse dato il nostro: non voglio compensazioni o cose varie. Sarei felice di non fare risultato per le mie scelte sbagliate di formazione, invece così fa un po’ più male. Chiedo soltanto più attenzione nei nostri riguardi. Perché errare humanum est ma gli errori fin qui sono stati sempre contro di noi. E dispiace».
Ci aggiorna sulle condizioni degli attaccanti?
«Tumminello ha bisogno di tempo, Floccari è indisponibile, non ancora al 100%, Asencio si sta allenando da solo: lo fa bene, ma l’atletica è una cosa, il calcio è un'altra. Vedremo che condizione avrà quando tornerà in gruppo. Di Francesco sta bene, si è allenato 2-3 volte col gruppo ma è chiaro che è stato fuori per qualche settimana e non possiamo pensare ai 90 minuti».
Moro è già candidabile per una maglia dal primo minuto?
«Vediamo. Il ragazzo sta migliorando. Sono contento della sua crescita. Gli allenamenti con noi stanno mostrando i suoi margini di miglioramento». —
Alessio Duatti
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