Tesser mette il petto in fuori: «Servono coraggio e personalità»
Il tecnico del Pordenone: mi attendo una reazione dopo la sconfitta col Vicenza Dovremo tenere il campo senza abbassarci
ferrara. L’esperto e sempre garbato allenatore del Pordenone, Attilio Tesser, ha presentato con voglia e determinazione la trasferta di Ferrara contro la Spal, nonostante l’emergenza infortuni sia piombata a capofitto sulla squadra neroverde (già indebolita dall’ultima sessione di mercato invernale).
la richiesta
«Dai ragazzi – dice il tecnico – mi attendo una reazione dopo la sconfitta con il Vicenza. Serviranno l’approccio giusto e nessuna paura di giocare la propria partita. Con coraggio e personalità in casa di una compagine di spessore come la Spal. Una squadra che ha esperienza, qualità tecniche elevate e organizzazione di gioco. Loro puntano sul possesso e l’ampiezza: noi dovremo tenere il campo bene, senza abbassarci».
E ancora sull’ultima uscita e più in generale sul momento dei suoi:
«Il rammarico più grande della gara con il Vicenza – spiega Tesser – è aver subìto gol immediatamente dopo il pari. Quello è stato l’errore più grande del match, pur senza aver disputato una delle nostre migliori partite. Dispiace aver ancora numerose assenze – sottolinea l’allenatore -, è un periodo un po’ particolare su questo fronte, ma da queste situazioni dobbiamo cementare ulteriormente il gruppo. Con umiltà e convinzione del nostro calcio». Infine un commento sul reparto offensivo: «Stanno bene tutti e quattro i nostri attaccanti. Sono felice per il gol di Morra, il cui impiego crescerà gradualmente».
le scelte
Pordenone, dunque, che cercherà l’impresa in casa biancazzurra ma con un’emergenza singoli davvero di rilievo: la Spal dovrà assolutamente approfittarne. Oltre a Gavazzi, Bassoli, Pasa, Mallamo e Finotto, i neroverdi dovranno rinunciare a Calò, uscito anzitempo dalla partita di Lignano Sabbiadoro contro il Vicenza per un problema al ginocchio ancora da valutare nello specifico. Rischia di restare ai box praticamente un terzo di squadra, con il reparto difensivo costretto a fare gli straordinari giocando senza praticamente avere una turnazione (Stefani e Chrzanowski nel caso saranno chiamati in causa solo a gara in corso vista la difficoltà dell’impegno). A centrocampo, con Misuraca sicuro del posto in cabina di regia, sono in corsa cinque giocatori per due maglie: Magnino, Rossetti, Zammarini, Biondi e Scavone. I primi due sembrano favoriti. Davanti il trequartista Ciurria potrebbe giocare con Morra e Butic per chiudere lo scacchiere tattico 4-3-1-2. Ma Musiolik assaggerà in ogni caso l’erba del “Paolo Mazza”. —
A.D.
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