Cristofori sfida Prodan per rilanciarsi al massimo
Boxe. Venerdì 26 febbraio il welter di Porotto combatterà per il titolo internazionale Ibf
l’evento
Venerdì 26 febbraio nella manifestazione organizzata all’Allianz Cloud di Milano da Opi Since 82-Matchroom-Dazn, il campione internazionale Ibf dei pesi welter Maxim Prodan (18-0-1 con 14 ko) difenderà il titolo contro il ferrarese Nicola Cristofori (11-2-2 con 1 ko) sulla distanza delle dieci riprese. Inoltre, il campione d’Italia dei pesi welter Tobia Loriga (32-8-3 con 6 ko) affronterà l’imbattuto peso welter cremonese Nicholas Esposito (13-0 con 5 ko) sempre sulla distanza delle dieci riprese. Nel clou, Daniele Scardina (18-0 con 14 ko) sfiderà lo spagnolo Cesar Nunez (17-2-1 con 9 ko) per il vacante titolo dell’Unione Europea dei pesi supermedi sulla distanza delle dodici riprese. Infine, Francesco Grandelli (14-1-1 con 2 ko) se la vedrà con Davide Tassi (11-0 con 5 ko) per il vacante titolo internazionale Ibf dei pesi piuma. Dazn trasmetterà l’evento in diretta e in seguito on demand.
La sfida Prodan-Cristofori avrebbe dovuto svolgersi lo scorso 23 ottobre, sempre all’Allianz Cloud, ma è stata annullata a causa della positività di Prodan al Covid-19.
virus
Il 26enne portacolori di Ferrara boxe, torna dunque sul ring. Quattro mesi fa il virus mise ko Prodan, un picchiatore con 18 vittorie a palmares di cui 14 prima del limite. Un epilogo, mettere ko Prodan, che al pugile di Porotto non dispiacerebbe ripetere. «Non ho mai smesso di allenarmi - dice l’allievo di Roberto Croce - . Mi sento molto in forma e determinatissimo a ritornare sul ring». Complice questo rinvio di febbraio è da settembre 2019 che Cristofori non combatte e per la tattica che dovrà mettere in atto non è certo fattore positivo. «In questo periodo con il preparatore Matteo Guerzoni ho lavorato sodo ed ho fatto molti più guanti rispetto al solito con Constantin Chiruta, che mi ha dato una grossa mano sul ring - prosegue il ferrarese -; sono conscio che questo match è un crocevia per entrambi. Tutti e due aspiriamo a qualcosa di più mettendo in palio forse tutto quello che abbiamo al momento, ma questo percorso verosimilmente sarà possibile solo per chi uscirà vincitore. Io ho voglia di arrivare e sul ring lo dimostrerò». Il tema tattico dell’incontro sarà il medesimo di febbraio: Nicola Cristofori boxando di stile cercherà di portare a spasso Prodan, che dal canto suo sarà impegnato nell’accorciare la distanza per condurre il match su un piano a lui più congeniale. «Cristofori può provare a portarmi a spasso per il quadrato - ha detto Prodan - ma non è detto che ci riesca. Pensa che non sia capace di tagliare il ring e metterlo in un angolo? Mi basta colpirlo una sola volta per spedirlo al tappeto e il fatto che sia mancino non è un problema. Manuel Largacha (pugile panamense che diede vita ad un match durissimo con l’ucraino; ndr) lo era ed è finito ko».
«Da qui a fine mese seguirò la mia solita preparazione, chiude Cristofori. Cambio nulla anche perché nulla c’è da cambiare. Le carte sono scoperte. Vedremo come andrà a finire».
chilometri
Prodan non combatte dal 25 ottobre 2019 quando a Milano ha superato ai punti il gallese Tony Dixon dopo dieci combattute riprese con i punteggi di 97-93, 98-92 e 94-96. «Non vedo l’ora di tornare sul ring - dice Maxim –: è da troppo tempo che sogno di riprendere a combattere. Mi sono sempre tenuto in forma allenandomi come se dovessi combattere per un mondiale. Ieri, ad esempio, ho corso per venti chilometri. Non solo sulla strada, ma anche nei boschi. Ho fatto sparring con pugili di valore come Joshua Nmomah, Samuel Gonzalez, Christian Mazzon e Simone Brusa che è mancino come Nicola Cristofori. Il fatto che Cristofori sia mancino non mi preoccupa: anche Manuel Largacha era mancino e la seconda volta l’ho messo knock out».
Qualora battesse Cristofori, Prodan continuerà a difendere il titolo internazionale Ibf o inseguirà altri traguardi? Ecco Maxim: «In questo momento non mi pongo il problema, penso solo a tornare sul ring e battere Nicola Cristofori. Non vedo l’ora di sferrare il primo pugno dopo il suono del gong». —
Dario Cavaliere
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