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il protagonista 

Dickmann moto perpetuo Ma per una volta i compagni non l’hanno assecondato

A.D.
Dickmann moto perpetuo Ma per una volta i compagni non l’hanno assecondato

Il laterale spallino ha spinto dall’inizio alla fine, risultando anche decisivo in occasione del gol di Paloschi Generosità e gamba tonica

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ferrara. L’evidente interessamento di mercato che lo Spezia aveva recentemente manifestato nei confronti di Lorenzo Dickmann è stato assolutamente più che comprensibile. Ma a godersi il suo esterno a tutta fascia sarà ancora la Spal. Che anche ieri sera ha visto il classe 1996 “arare” completamente la sua zona di competenza mettendo in difficoltà più di una volta il suo dirimpettaio Falasco e risultando alla fine il migliore degli estensi.

IL GESTO

Ok la rete di Paloschi (bravissimo a farsi trovar pronto al posto giusto), ma se la Spal aveva chiuso in parità una prima frazione giocata tutt’altro che bene è stato anche e sopratutto merito del suo numero 41.

Dickmann, nella circostanza del momentaneo 1-1, ha creduto come nessun altro nel cambio di campo di Strefezza (a onor del vero, i due si erano già cercati più di una volta), mettendo in mostra un gesto tecnico e di volontà chiaramente presente nel proprio bagaglio di calciatore. Perché la scivolata estrema e acrobatica con tenuta in campo del pallone dietro il terzino e successiva assistenza insidiosa verso l’area piccola avversaria è un’azione che quest’anno si era assolutamente già vista (vedi la traversa col Vicenza, con pallone poi messo in buca da Murgia). Insomma, Dickmann questa giocata ce l’ha ed è stato capace di metterla sul “biliardo” verde proprio nel momento più propizio della prima frazione, permettendo il ripristino della parità a un Paloschi dimostratosi piuttosto grato nei suoi confronti con un’esultanza dedicata a chiaro indice destro puntato.

RENDIMENTO

Il ragazzo di origini milanesi ha sostanzialmente giocato da assoluto protagonista fino a questo punto della stagione, saltando alla fine soltanto cinque partite tra un infortunio, una scelta tecnica e una squalifica rimediata proprio nella partita d’andata con i “ramarri” per via di un ingenuo doppio giallo. Ad inizio ripresa un po’ tutti hanno temuto per una contusione/distorsione della caviglia subita da Dickmann dopo un durissimo contrasto, ma poco dopo il laterale biancazzurro è tornato a spingere e a dare quella (quasi) unica sensazione di pericolosità della Spal che per vie centrali ha faticato davvero più del previsto sbagliando tecnicamente un’infinità di palloni. Da annotare anche il cartellino che Biondi ha dovuto spendere per fermare la ripartenza personale che l’esterno destro aveva intrapreso poco dopo la mezzora della ripresa. Il risultato finale non è stato di certo quello sperato, anzi la delusione è stata amarissima. La piccola consolazione è la conferma di un ottimo Dickmann. Sicuramente a candisarsi titolare nella partita di sabato contro l’Empoli. —

A.D.

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