non era il momento per questo brutto stop
Nella serata in cui il Monza manda uno squillo forte andando vincere a Vicenza grazie ad un assist e ad un gol di... Marco D’Alessandro (peccato averlo ceduto ad una diretta concorrente. Tant’è, se l’ordine di scuderia era cedere per monetizzare e la moneta la garantiva Berlusconi...) la Spal ha perso in casa sfoderando (si fa per dire) la peggiore delle sue prestazioni stagionali. Squadra irriconoscibile, sotto tutti i profili, in tutti i reparti, sia a livello singolo che collettivo. Malissimo. Una Spal così brutta da non credere.
Purtroppo bisogna credere al risultato, un 1-3 che non si presta a discussioni e/o recriminazioni e che cade nel momento peggiore. Serviva uno strappo, è arrivato un doppio passo indietro. Bisognava restare a contatto, o provare a superare, le altre in lotta per il secondo posto, ed invece si è perso terreno. Era opportuna una vittoria anche per arrivare belli carichi al big match di sabato contro la capolista Empoli, invece ci saranno pressione, dubbi, una situazione psicologica non facile.
Per carità, il campionato insegna che i ko capitano a tutte: in casa, fuori, contro chiunque. Le valutazioni complessive sulla Spal non mutano, non è una gara a far cambiare opinione. Però dopo tre pareggi ed una sconfitta (una sconfitta come quella di ieri) quello con l’Empoli diventa un passaggio delicato.
Vedremo. Senza dimenticare che la Spal, con gare così ravvicinate, paga l’emergenza di organico. Guardiamo chi hanno le altre in attacco ed a chi ha dovuto attingere Marino. —
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