Primavera, un’altra perla Battuta anche la Fiorentina
Gol di Zanchetta dopo appena 37 secondi poi una partita ricca di emozioni La squadra di Scurto aggancia la Juventus (una gara in più) al secondo posto
ferrara. Un flash di Zanchetta, poi la grande capacità di soffrire in maniera collettiva. Tutto da grande squadra. La Spal Primavera festeggia la quinta vittoria stagionale del suo campionato, respingendo l’assalto in classifica del Bologna e conquistando altri tre punti da sogno contro una buonissima Fiorentina che ci ha provato fino all’ultimo istante.
L’IMPATTONE
Mister Scurto naturalmente non cambia l’impostazione tattica dei biancazzurri, con il blocco difensivo confermato in tutti i suoi recenti interpreti (il recuperato Owolabi torna però in panchina).
Ellertsson viene abbassato a centrocampo per sopperire all’assenza di capitan Tunjov, mentre Zanchetta ritrova la titolarità dopo due gare iniziate dalla panchina. Davanti solo panchina iniziale per Pinotti e titolarità per Piht supportato ai lati da Cuellar e Campagna.
La Fiorentina muove il primo pallone, ma l’approccio spallino è feroce a tal punto che dopo trentasette secondi di gioco il punteggio è già sbloccato in favore dei padroni di casa. Bravissima la Spal nel pressing alto, borseggio chiaro della sfera manovrata per quei pochi istanti dagli ospiti toscani, volata di Iskra sulla destra e palla che arriva all’accorrente Zanchetta che col mancino deposita qualitativamente alle spalle di Ricco.
La reciproca componente psicologica dell’accaduto piomba a capofitto su entrambe le formazioni. Nei primi dieci minuti Attys ha due occasioni per raddoppiare ma la tecnica lo tradisce sul più bello. Allora ci prova Zanchetta ad innescare Campagna che incredibilmente sbaglia il pallonetto a tu per tu con il portiere ospite.
Così la Fiorentina inizia a prendere maggiormente campo, tessendo una lenta tela ma dando buona ampiezza al gioco. Galeotti passa tuttavia solo uno spavento dopo qualche comodo intervento di ordinaria amministrazione. Al minuto trentaquattro, infatti, i viola di divorano clamorosamente il punto dell’1-1 con Di Stefano che a un metro dal bersaglio, pur disturbato da Iskra, svirgola malamente (qualche istante prima Agostinelli aveva centrato la traversa). Si combatte in ogni zona del campo ed a ritmi sicuramente gradevoli le squadre arrivano all’intervallo con qualche timido raggio di sole che si affaccia sul variabile ma sicuramente non freddo pomeriggio di via Copparo.
SECONDA PARTE
Nella ripresa gli ospiti cambiano modulo mettendosi sostanzialmente a specchio con la Spal. Ponsi scalda i polpastrelli di Galeotti (molto reattivo nel ribattere il destro a giro), Peda svetta su ogni lancio lungo alla ricerca del fisico Munteanu e la battaglia procede con grande voglia e determinazione da parte di tutte e due le compagini.
Il cronometro scorre, a quindici dalla fine entrambe le squadre reclamano un calcio di rigore sul doppio capovolgimento di fronte. L’arbitro non ne vuole sapere. Un attimo dopo la Fiorentina si mangia un altro gol, stavolta con Amatucci di testa in tuffo. Il momento è di quelli decisivi, lo scenario viene reso ancor più suggestivo dallo scroscio di pioggia che precipita sul “G.B. Fabbri” nel finale della partita.
Scurto chiede ai suoi attaccanti di abbassarsi e di non uscire con pressing solitari, la Fiorentina manovra nel traffico estense ma la Spal è realmente brava a filtrare. Con un Ellertsson provvidenziale in più di una circostanza, prima del liberatorio triplice fischio. Che sancisce anche la curiosa affermazione di mister Giuseppe Scurto sul suo amico ed ex compagno ai tempi della Roma, Alberto Aquilani.
samp e graduatoria
Nel prossimo turno – in programma sabato alle 15 – gli spallini faranno visita alla Sampdoria in una trasferta che si preannuncia assolutamente spettacolare fin da ora.
I risultati della 9ª giornata: Atalanta-Sampdoria 3-1; Bologna-Milan 3-0; Genoa-Juventus 2-2; Lazio-Empoli 2-6; Spal-Fiorentina 1-0; Torino-Cagliari 1-1
Oggi: Ascoli-Sassuolo; Inter-Roma
La classifica: Roma 21; Spal e Juventus 17; Bologna 14; Sampdoria 13; Milan ed Empoli 12; Sassuolo, Atalanta e Inter 11; Fiorentina, Cagliari e Lazio 9; Genoa 8; Torino 6; Ascoli 0 —
Alessio Duatti
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