Fergnani, il Master ferrarese che supera tutti i montanari
Marchino in autunno lascia Marrara e si sposta ad Alleghe per allenamenti e gare Poi vince regolarmente contro i portacolori più titolati dei club di montagna
ferrara. Un tempo era Alberto Tomba ad essere additato come lo sciatore di pianura che “bastonava” i montanari. Oggi, ovviamente con tutte le dovute proporzioni del caso, questo appellativo è sulle spalle di Marco Fergnani un eterno “ragazzo” ferrarese classe 1955 che da qualche stagione si concede il lusso di battere quasi sistematicamente gli avversari degli sci club di montagna. L’entusiasmo con cui affronta la competizione – pur essendo un Master C – è forse il segreto per restare eternamente giovani, tanto che nell’ambiente continua ad esser chiamato Marchino, nick che una volta derivava dal fatto di pesare 50 kg con sci e scarponi ai piedi ed avere caratteristiche di sciata più vicine alla Bassino che a Moelegg.
l’avventura
La sua è una vita che ha dell’incredibile. Esperto in lavori subacquei ed appassionato velista, Fergnani ha girato il mondo fin da giovanissimo ed i suoi “appuntamenti con l’avventura” che propone ogni sabato su Facebook ne sono fedele testimonianza. Tornando allo sci, Marchino è stato protagonista nei tempi d’oro della Ferrara che scia, militando prima nello sci club General, passando poi al Cai ed infine al K2 dove divenne anche skiman. Si divertiva a realizzare assieme agli amici “Tempo di neve”, un mini format fra cronaca e umorismo precursore di “Mai dire gol”, in onda sulle emittenti private ferraresi. Fergnani è stato nello staff del francese Eric Gerard (Coppa Europa e campione del mondo Cittadini 1992) e per poco non finiva alle Olimpiadi con Lamine Guèye vulcanico sciatore senegalese, promotore di un movimento che per oltre 30 anni ha combattuto per il riconoscimento e la presenza dei piccoli paesi nelle Olimpiadi invernali, denunciando la perdita dello spirito olimpico a beneficio della redditività.
Fergnani si racconta alle 7 del mattino mentre con il suo attrezzatissimo furgone, con a bordo la compagna Monica ed il fido Canù (cane di razza da “pajar marrarese”, come tiene a precisare), sale i tornanti del Falzarego per un allenamento alle 5 Torri di Cortina. «L’avere una professione particolare e non aver figli, mi ha sempre consentito di avere più tempo degli altri da dedicare alle passioni e allo sport - dice Fergnani -; così da alcuni anni, sul finire dell’autunno, lascio un piccolo angolo di paradiso in quel di Marrara per trasferirmi ad Alleghe dove resto finché c’è neve, sciando tutti i giorni con Luciano Magi, il mio istruttore».
Difficilmente lo vedrete fuori da un tracciato cronometrato o impegnato in una sciata in campo libero senza un esercizio in atto. Sciare ed allenarsi in maniera finalizzata ad un risultato gli ha permesso di progredire tantissimo ed essere competitivo anche fra i valligiani, che hanno ben presto imparato a conoscerlo. «Negli ultimi anni, tesserato per uno sci club locale, sono stato per tre volte campione regionale veneto, raggiungendo i 20 punti Fisi. Battendo avversari ex nazionali che si allenavano anche d’estate e questo vuol dire che si può migliorare a qualsiasi età» prosegue “il capitano”, un altro soprannome all’interno del gruppo “Tough masters” che gravita attorno al monte Fertazza fra Alleghe e Zoldo.
lo spirito
«Dico sempre che in pista ho tanti avversari, ma nessun nemico ed è lo spirito giusto. Siamo tutti in competizione in gara, ma ci si aiuta sempre, forse alla ricerca di un edonismo tutto nostro. Suggerimenti e consigli non si lesinano, ma questo avviene a qualsiasi livello. Ricordo che tanti anni fa con Roberto Zanella (altro inossidabile protagonista del Circo Bianco ferrarese; ndr) a Santa Caterina Valvurva fermammo le azzurre Bibiana Perez, Lara Magoni e Deborah Compagnoni al termine di un allenamento, facendo notare loro – cosa forse impensabile – un movimento poco efficace su una conduzione».
«Bene, siccome era proprio l’aspetto che stavano cercando di sistemare e noi non potevamo saperlo ma lo avevamo visto, ci hanno preso sul serio avviando una discussione come fossimo tecnici qualificati». E a proposito di tecnica, oggi Fergnani gareggia con i Carpani, uno sci artigianale emiliano fatto appositamente per lui. «È dritto in punta e sciancrato solo in coda, più leggero ed idoneo al mio modo di sciare. Se due o tre concetti che sto provando a mettere in pratica diventano istintivi, posso migliorare ancora di più». Nel week end di Coppa Italia a Piancavallo in Friuli, i prossimi avversari in pista dell’estense si chiamano Peratoner ed Ursich, quest’ultimo campione italiano Master in gigante. Gli esami non finiscono mai... —
Dario Cavaliere
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