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mondiali di sci a cortina 

Paris vola sulla “Vertigine” Oggi la discesa femminile

Paris vola sulla “Vertigine” Oggi la discesa femminile

Alle 11 Francesca Marsaglia apre le danze sulle Tofane. L’azzurro domina in prova poi critica il tracciato maschile e i 223 gradini da fare per arrivare alla partenza

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Oggi alle 11 l’Olympia delle Tofane ospiterà la discesa libera femminile. Sono 31 le atlete che si presenteranno al cancelletto di partenza per affrontare le 42 porte che si snodano sul celebre pendio della Regina delle Dolomiti. Sarà l’Italia ad aprire la gara con la romana, piemontese d’adozione, Francesca Marsaglia. La slovena Ilka Stuhec, oro ad Are due anni fa, avrà il pettorale 17, mentre l’elvetica Corinne Suter e Lara Gut-Behrami, grandi protagoniste nel superG di apertura, indosseranno il numero 7 e il 13. Non sarà al via l’americana Mikaela Shiffrin, bronzo nel superG di apertura. Ma la vera grande assente è Sofia Goggia, la sfortunata fuoriclasse azzurra costretta a saltare i Mondiali.

Ieri Dominik Paris si è scatenato nella prima delle due prove cronometrate (la seconda poggi alle 13). L'azzurro ha firmato il miglior tempo, seppure saltando un paio di porte ma come molti altri, il che lascia ben sperare per la gara regina di questi campionati del mondo di sci alpino in corso a Cortina, in programma domani. Non sono però mancate le polemiche sulla tracciatura della pista Vertigine, che tra novità assoluta (mai nessun discesista ci ha corso in gare ufficiali), maltempo e rischio valanghe sin dal primo giorno ha rappresentato un punto interrogativo. Le critiche hanno portato il responsabile Fis per la coppa del mondo, Markus Waldner, ad annunciare delle variazioni già per la seconda prova. In particolare gli atleti hanno avuto da ridire sulle «troppe porte» che hanno rallentato la pista, come ha sottolineato lo stesso Paris. Di uguale parere il campione svizzero Beat Feuz e molti altri. Qualcuno si è spinto fino a sostenere che il superG era più veloce. Sotto accusa soprattutto il tratto precedente e successivo al micidiale salto Vertigine. Lì ci sono pendenze fortissime che, come già in superG, per motivi di sicurezza il tracciatore - l'austriaco Hannes Trinkl - ha cercato di addolcire, costringendo gli atleti a curvare molto e dunque a rallentare.

«Questa non è una pista per una discesa libera del Mondiale, mi fa male al cuore dire queste cose ma in discesa abbiamo bisogno di curve aperte e non continuamente dover girare». Così Paris dopo la prova di ieri. A criticare il tracciato sono stati anche gli austriaci, gli svizzeri e molti altri velocisti. I punti delicati della pista sono la fase di atterraggio dei salti ’Vertigine’ e ’Ghedina’. Paris polemizza anche sulla scalata per arrivare alla partenza: «Forse è meglio se per domenica pigliamo un elicottero per arrivare sin quassù», si sono detti scherzando l'azzurro e lo svizzero Beat Feuz dopo esser arrivati alla partenza della Vertigine per la prima prova cronometrata. Per arrivarci, in cima ad un ripidissimo pendio ai piedi della Tofana, bisogna infatti far ben 223 gradini: la gran parte sistemati con solidi tubolari e gli ultimi scavati nel ghiaccio. —

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