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Spal, arriva il richiamo di mister Marino «Non possiamo sbagliare due gare di fila»

Alessio Duatti
Spal, arriva il richiamo di mister Marino «Non possiamo sbagliare due gare di fila»

Il tecnico: c’è voglia di reagire e di riscattare un match incolore, mi aspetto una prova aggressiva da parte nostra «Dovremo metterci orgoglio e coscienza, siamo decisi a fornire una prestazione importante. E vanno evitati errori» 

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l’intervista

Ha contribuito anche a lui alla costruzione della creatura Empoli. Che funziona sicuramente bene e che oggi si presenterà al “Mazza” con la voglia di ipotecare una distanza diretta dalla Spal ancor più corposa. Pasquale Marino è però concentrato sul bene dei biancazzurri e chiede ai suoi una vittoria per scacciare l’incubo infrasettimanale patito col Pordenone e magari riaccorciare quella classifica che a oggi nei confronti dei toscani appare indirizzata.

Mister, come avete vissuto i giorni dopo il Pordenone?

«La prassi del lavoro è stata la stessa. È chiaro che quando si gioca male si analizzano gli errori. Non possiamo permetterci di sbagliare due partite di fila. Abbiamo voglia di reagire e di riscattare una prestazione incolore mettendoci orgoglio e coscienza».

La differenza tra Empoli e Spal è data dai reparti d’attacco?

«Loro sono in testa meritatamente perché hanno avuto continuità perdendo solo una volta. Una squadra che nel turno infrasettimanale si permette di tenere a riposo i tre attaccanti titolari del momento significa che ha un organico ampio e pienamente disponibile a differenza del nostro. Già all’andata abbiamo avuto diverse situazioni di difficoltà nei nostri singoli. Faremo di necessità virtù, perché abbiamo recuperato quasi tutti ma non saranno al meglio della condizione».

Ci dica qualcosa in più dell’Empoli…

«Dopo l’ultima retrocessione dalla A hanno fatto un percorso totalmente diverso da quello che sta facendo la Spal. Hanno praticamente cambiato tutto radicalmente per cui lo scorso anno all’inizio avevano perso un po’ di tempo. Dopo i ritocchi dello scorso gennaio la ripartenza era stata buona fino al lockdown. Resta una squadra solida e forte con un’ossatura collaudata e con un calcio propositivo volto ad esaltare i finalizzatori».

Che gara si aspetta?

«Molto equilibrata, ma anche aggressiva da parte nostra per contrapporci al loro palleggio e alle fonti di gioco. Un po’ come abbiamo fatto contro il Monza. Se diamo la possibilità di manovra a squadre con così tanta qualità poi diventa difficile perché negli ultimi metri diventano molto pericolosi».

Sarebbe importante non perdere?

«La cosa che conta di più è fare la prestazione con equilibrio in entrambe le fasi, soprattutto senza lasciare spazi alla loro verticalità. Poi il risultato a volte è frutto di episodi. Vogliamo fare una prova importante anche per aumentare la consapevolezza».

La Spal ha sempre dimostrato di reagire dopo le cadute, quasi come a dover sbattere contro qualcuno per tirare fuori qualcosa in più…

«Probabilmente è così. Dal punto di vista caratteriale non siamo continui, a livello inconscio caliamo di tensione. Tutto parte dalla testa, ma adesso bisogna evitare di commettere alcuni errori perché siamo nel girone di ritorno e non dobbiamo più perdere terreno».

Come sta Asencio?

«Si è allenato bene. È un po’ che non gioca. All’inizio negli allenamenti individuali ha sofferto un po’, ora in gruppo va meglio. Non è ancora l’Asencio che può essere al massimo della condizione ma l’ho trovato discretamente».

Floccari e Di Franscesco?

«Sono a disposizione, hanno lavorato col gruppo. Valuteremo se potranno giocare dall’inizio o entrare».

Tumminello ha fatto capire di avere un quarto d’ora nelle gambe…

«Se sa tutto adesso gli parlo e gli consegno il fischietto per dirigere gli allenamenti (ride; ndr). A parte le battute, il ragazzo ha tantissima voglia. Quando un giovane sta tanto tempo fermo vorrebbe bruciare le tappe. Sta cominciando a fare qualche contrasto in più e quindi ad avvicinarsi a poter essere a disposizione per il campo».

L’impiego forzato di alcuni giovani ha inciso sugli ultimi risultati?

«I ragazzi hanno fatto bene e il massimo per quello che hanno potuto. Non vanno caricati di responsabilità e la brutta prova col Pordenone non va scaricata su di loro, anzi».

A suo avviso Strefezza ha fatto bene a sinistra?

«A prescindere da tutto, con Sala fuori, chi gioca lì è sempre destro di piede ed è adattato. Strefezza ha messo diverse palle col destro come nell’azione del gol di martedì, a Cosenza rientrando ha sfiorato la rete. Anche giocando a piede invertito ci sono i pro e i contro. Avevamo l’idea di portar dentro dal mercato un esterno mancino ma senza uscite non è stato possibile». —

Alessio Duatti

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