Djokovic più forte anche del dolore E Serena si candida alla vittoria
MELBOURNE. Novak Djokovic più forte anche del dolore.
Lo stato di salute del numero uno del mondo del tennis era la grande incognita nel day 7 degli Australian Open dopo il problema muscolare al fianco destro accusato al terzo turno contro Taylor Fritz.
«Fosse stato un altro torneo, mi sarei ritirato: ma questo è uno Slam...», ha ammesso il serbo. Il n.1 del mondo, vincitore delle ultime due edizioni a Melbourne, ha scritto una pagina di storia con la vittoria numero 300 negli Slam ai danni di Milos Raonic, diventando il secondo giocatore all-time a riuscirci dopo Roger Federer.
Ora punta al suo titolo numero 9 in Australia, mentre l'altro finalista dello scorso anno, Thiem, è la prima testa di serie del tabellone a cadere. Nole, che pure sabato non si era allenato sottoponendosi ad accertamenti per capire l'entità dell'infortunio («ho usato ogni ora a disposizione per recuperare dal dolore»), si è imposto in 4 set e nei quarti trova ad attenderlo Alexander Zverev che sbriga in tre set la pratica Dusan Lajovic.
In una giornata ancora porte chiuse a Melbourne Park, senza pubblico sugli spalti, arrivano però sorprese, a cominciare dall'eliminazione di Dominic Thiem, finalista del 2020, sconfitto in tre set da Grigor Dimitrov, mentre continua la favola del qualificato russo Aslan Karatsev, che rimonta due set al Next Gen Felix Augier-Aliassime e si regala il primo quarto in uno Slam da debuttante assoluto.
Quanto agli azzurri si prospetta un lunedì molto italiano sulla Rod Laver Arena. Nadal-Fognini a chiudere il programma pomeridiano e Tsitsipas-Berrettini in fondo a quello serale, accendono gli appetiti degli appassionati e stuzzicano la fantasia dei tifosi italiani, facendo sognare ad occhi aperti l'impossibile, ovvero un quarto tutto azzurro. Una fantasia folle ma da cullare, alimentata da due ottavi di finale giocati senza macchia e vinti senza paura, con un Fabio devastante e esaltante contro de Minaur e un Matteo stoico e scaltro, capace di battere Khachanov nonostante un problema addominale.
In campo femminile la giapponese Naomi Osaka può ritenersi colpita ma non affondata. Nella sfida fra campionesse Slam, l'ex numero 1 del mondo rimonta contro Muguruza salvando due match point e infila la 18ma vittoria consecutiva. Sfiderà Hsieh, la più anziana a centrare il primo quarto di finale Slam in carriera nell'era Open. Serena Williams piega in tre set Aryna Sabalenka e si candida per il titolo. —
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