Mecacci: «Vinta una gara a scacchi»
sala stampa
Mecacci nel dopo partita non risparmia i complimenti ai suoi giocatori. Magari non è stata la partita perfetta, ma quella di ieri ci va davvero vicina: «La partita perfetta non esiste perché le partite sono figlie di mille variabili, interne e esterne. Della condizione dei giocatori e delle scelte tattiche. E poi nella pallacanestro le partite sono anche figlie del talento dei giocatori, ed è bello così. Detto questo, credo che la squadra contro Napoli abbia fatto una grande partita».
«C’è solo da fare i complimenti ai ragazzi, siamo partiti un po’ contratti: me l’aspettavo perché era stata una settimana strana. Ho cercato di mettere tutti in ritmo fin dal primo quarto, qualcuno è andato meglio di altri ma abbiamo avuto il merito di rimanere lì».
«Era stata una partita disciplinata, che poteva cambiare solo se avessimo iniziato a segnare da fuori, dovevamo crederci di più: giocare più fluidi. Devo fare i complimenti ai ragazzi che hanno digerito quello che avevo chiesto di fare, che ci ha permesso di trovare più ritmo con tiri aperti e aprire la scatola anche contro una difesa così aggressiva. Si sono aperti gli spazi dentro per giocare sui tagli, coinvolgere i lunghi sugli scarichi ci ha permesso di crederci amcora di più».
«È stata quasi una partita a scacchi - spiega Mecacci -: Napoli senza centro, noi abbiamo provato ad alternare zona a cambi sistematici per provare a rallentarli. La partita è stata ricca di contenuti tecnico tattici, noi bravi ad usare disciplina tattica, ma tutto questo viene azzerato se non metti fisicità. Se non metti il corpo, energia, voglia e grinta».
S.G.
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