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Mora, Segre, Asencio: l’impatto dei nuovi promette In attesa che anche Tumminello possa giocare

Paolo Negri
Mora, Segre, Asencio: l’impatto dei nuovi promette In attesa che anche Tumminello possa giocare

L’ex capitano spallino dopo l’ingresso a Cremona è sempre partito titolare ed è andato crescendo di condizione L’ingresso del centrocampista contro l’Empoli ha cambiato volto alla squadra. Buona la prima apparizione del centravanti

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Paolo Negri

ferrara. La sessione invernale del calciomercato è terminata da due settimane e la Spal non ha ancora potuto utilizzare tutti i suoi quattro innesti. Se tre di loro (Mora, Segre ed Asencio) hanno avuto impiego – certo molto diverso – un altro (Tumminello) non si è ancora visto. Le sensazioni lasciate dai nuovi scesi in campo sono però state sostanzialmente positive, e promettenti in prospettiva futura. Vediamo di scendere nel dettaglio.

luca mora, 5 presenze

Il primo ad arrivare, ed il più utilizzato. Nuovo acquisto in senso puramente statistico, perché Luca Mora è un ritorno tanto gradito quanto importante, che va oltre un semplice amarcord. Lo dimostrano le cifre: 5 presenze, 1 gol, minutaggio in ascesa (con una piccolissima oscillazione intermedia). Al debutto, a Cremona, 16 minuti da subentrato. Poi, sempre titolare: 64 minuti con il Monza, 72 a Cosenza, 63 con il Pordenone, l’intera gara sabato contro l’Empoli.

Condizione in ascesa, Mora giocando sta acquisendo il ritmo partita che gli mancava (solo 4 presenze e 112 minuti complessivi nella prima parte di stagione in serie A con lo Spezia). Nella gara contro il Monza ha comprensibilmente faticato, a Cosenza è stato tra i migliori, col Pordenone ha fatto registrare una fisiologica flessione (terzo confronto in dieci giorni, oltretutto in un contesto collettivo complicato), con l’Empoli è stato tra quelli che nella ripresa hanno dato segnali di riscossa.

Giocatore di pieno affidamento, sotto ogni punto di vista. La sua leadership morale e di campo potrà risultare estremamente preziosa. Fondamentale, diremmo.

Jacopo segre, 3 gare

Ingaggiato nell’ultimo giorno di mercato, ha partecipato a tutte le gare successive alla chiusura della sessione di trattative: 3 presenze, 107 minuti. Subentrato nel finale a Cosenza (15 minuti), titolare e sostituito dopo poco più di un’ora di gioco contro il Pordenone, ingresso e una mezz’oretta al cospetto dell’Empoli. Proprio contro i toscani ha fornito la sua prestazione migliore.

L’entrata in campo di Segre è risultata basilare per cambiare il volto della Spal, per conferirle quel passo, quel ritmo, quella capacità d’inserimento che mancavano. Non è un caso che sia stato lui ad ottenere il rigore (che ci fosse o non ci fosse: l’intervento in scivolata di Romagnoli era teso ad anticipare il centrocampista spallino più o meno all’altezza del dischetto) e che sempre lui allo scadere abbia avuto l’occasionissima per segnare la rete della vittoria, in rimonta: ha sbagliato la conclusione (troppo debole e troppo centrale), ma c’era. Fosse andato in gol, la sua prova sarebbe stata eccellente sotto ogni punto di vista.

Segre ha dato e darà soluzioni. Possiede caratteristiche e qualità che si intuiscono imprescindibili per questa squadra. Un potenziale titolarissimo.

Raul asencio, 1 gettone

Stagione tormentata dagli infortuni a Pescara. E che succede? L’ultimo giorno di mercato viene acquistato dalla Spal ma in quanto proveniente da un club alle prese con casi di Covid finisce immediatamente in isolamento precauzionale, con allenamenti individuali. Non l’ideale per inserirsi in una nuova realtà e per avviarsi al recupero della miglior condizione.

Dunque: 1 presenza, 9 minuti. Contro l’Empoli la prima convocazione, la prima panchina, il primo ingresso in campo. Convincente a dispetto del ridotto minutaggio. Imponente ma non statico, di buona tecnica, Asencio ha avuto un impatto apprezzabile. Movimenti da centravanti vero, capace di proteggere il pallone, di far salire la squadra, di imporsi nel gioco aereo.

Ha dato peso alla prima linea, ha aperto spazi, ha messo pressione sui centrali toscani. Con lui, al fianco di Floccari (a sua volta subentrato, e preziosissimo), la Spal si è fatta ancor più minacciosa. Siamo curiosi di vederlo all’opera sorretto dalla brillantezza fisico-atletica.

ed ora, il “Tummi”

All’appello, adesso, manca solo Marco Tumminello. Punta centrale, mancino, ex grande promessa che può ancora confermare le aspettative messe tra parentesi a causa di tre gravi infortuni alle ginocchia. Non gioca da un anno e mezzo, per questo – pur essendo arrivato insieme a Mora – non è ancora sceso in campo, impegnato in un percorso di preparazione teso a portarlo verso il progressivo rientro. Dopo due panchine, si avvicina il primo parziale minutaggio.

Se starà bene potrà essere un argomento di rilievo.–

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