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Spal, quando i numeri sono identici L’inizio del ritorno come quello d’andata

Alessio Duatti
Spal, quando i numeri sono identici L’inizio del ritorno come quello d’andata

Nelle prime quattro gare solo 3 punti sia ieri che oggi. Uguale il numero di gol subìti (6), calano le reti segnate (da 5 a 4)

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ferrara. Si ricorda il faticoso ingranaggio di inizio stagione che aveva visto la Spal partire con il freno a mano tirato. In quel caso le scorie della retrocessione e l’instabilità dettata dalle voci di calciomercato riguardanti diversi singoli avevano di certo influito sull’inizio dell’avventura di Marino.

LE CIFRE

Contro Monza, Cosenza, Pordenone ed Empoli i biancazzurri versione fine settembre/metà ottobre avevano raccolto 3 punti, segnando 5 reti e subendone 6. La situazione d’approccio al girone di ritorno è stata numericamente la stessa in termini di punti conquistati (sempre 3) e di gol subìti (ancora 6), mentre i biancazzurri nelle prime quattro gare giocate tra la scorsa fine di gennaio e quest’inizio di febbraio hanno segnato soltanto 4 reti. Il riassunto è molto facile: col Monza la differenza del pareggio finale è stata soltanto che al ritorno le reti si sono mosse in entrambe le porte, contro il Cosenza l’1-1 si è ripetuto, il Pordenone ha segnato altre tre reti, mentre l’Empoli si è fermato a una. Ed ecco fatto il conto col precedente pari di Lignano che richiama l’ultimo punto contro i toscani che all’andata avevano battuto la Spal, cosa di cui si è curato il Pordenone al “Mazza”.

Insomma, un mischione di ricordi e di intrecci numerici per confrontare, paragonare e (purtroppo) annotare la lenta ripartenza dei biancazzurri anche nel percorso di ritorno in stile impianto a diesel. In questo caso è pesata di certo l’emergenza infortuni nel reparto offensivo, oltre a qualche episodio arbitrale più sfavorevole (Monza e Cosenza) che favorevole (Empoli).

ARCOBALENO

Il percorso è ovviamente lungo, la speranza è che la Spal ritrovi quella stabilità (oltre alla massima disponibilità in rosa) che all’andata era proprio scoccata nel match della svolta contro il Vicenza, vinto nel finale del “Mazza” con un clamoroso e pirotecnico 3-2. Da quel momento in poi erano arrivate altre cinque esultanze da tre punti (quindi striscia di sei vittorie consecutive, prima del brusco ridimensionamento di Cittadella). È chiaro che un bottino del genere, con annessa continuità che nessuna squadra in lotta per il secondo posto sembra realmente avere, potrebbe realmente far la differenza in positivo per la Spal.

cammino

Insomma, per approcciare il decisivo periodo primaverile con energie fisiche e mentali, ma soprattutto con punti in saccoccia, bisognerà fare un altro copia-incolla. Le prossime due fatiche contro Vicenza e Reggina – squadre sicuramente temibili, con impianti di gioco collaudati e migliorati rispetto a qualche mese fa – si giocheranno entrambe di sabato pomeriggio alle 14 con ampia possibilità di lavoro pieno durante due settimane fondamentali per la ricarica delle energie. Sarà assolutamente ostica, poi, la successiva trasferta di Salerno nell’infrasettimanale di martedì 2 marzo (ore 19) che anticiperà due uscite che non saranno da sbagliare per nessun motivo: contro Pescara e Virtus Entella.—

Alessio Duatti

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