Cavalieri adesso apre il gas Farà il mondiale Superbike
Il pilota di Lido Estensi sarà in sella alla Kawasaki del team Pedercini «Mi alleno e sono pronto. Il contratto biennale mi consentirà di non strafare»
ferrara. Trenta anni dopo il “vecchio leone”, al secolo Massimo Broccoli (centauro ferrarese di San Biagio d’Argenta protagonista nel motomondiale 250 e 500 e successivamente nel mondiale ed italiano Superbike), un altro pilota di casa nostra si affaccia ad una competizione iridata. Si tratta di Samuele Cavalieri, 23enne motociclista di Lido Estensi e prossimo protagonista nel mondiale Superbike in sella ad una Kawasaki del team Pedercini. L’approdo nel WorldSbk non è casuale. Lo scorso anno – con quattro podi ed una pole - Samuele è arrivato secondo nel Campionato Italiano Velocità Sbk alle spalle soltanto del campione Lorenzo Savadori oggi approdato in Moto Gp, ed ha collezionato due tredicesimi posti nel mondiale nelle due gare cui ha partecipato (sempre al Misano World Circuit Marco Simoncelli nella stagione 2019), con la Ducati V4 R del Barni racing team, in sostituzione di Marco Melandri.
il profilo
Ma chi è Samuele Cavalieri? «Sono un ragazzo come tutti gli altri - dice il pilota -, che è salito in sella per la prima volta a 4 anni ed a 6 ha iniziato a gareggiare con le minimoto e ben presto – dopo il regionale - è arrivato il terzo posto nel campionato italiano. Cresciuto io, sono cresciute anche le ruote ed ho corso con le Mini GP nei kartodromi facendo un quarto posto all’italiano, che mi ha aperto le porte dei circuiti veri. Ho corso in Moto3, poi siccome sono alto di statura sono passato alle 600 giungendo 8° (e primo italiano) nell’Europeo. Qui mi ha notato Michele Pirro, collaudatore Ducati, che mi ha preso sotto la sua ala. Grazie a lui ho corso nell’Italiano Sbk ed ho sostituito Melandri nel mondiale. Con il secondo posto nel CIV Sbk sono arrivate varie proposte. La Ducati mi voleva, ma per farmi fare un’altra stagione di campionato Italiano, mentre la Kawasaki con il Team Pedercini mi voleva per il mondiale ed io ho colto subito la palla al balzo, anche perché i due anni di contratto sottoscritti consentono di lavorare in tranquillità».
il team manager
Trapela soddisfazione anche nel team manager Lucio Pedercini: «Da tempo pensavo di schierare due giovani in squadra, sono sicuro che si aiuteranno a vicenda».
Un obiettivo, oltre che un orgoglio: «Ho sempre voluto due piloti giovani nel mio team, farò del mio meglio per aiutarli a migliorare e progredire nella loro carriera agonistica, abbiamo bisogno di veder emergere nuovi talenti».
«Samuele - continua il manager - è un talento, nel 2020 è arrivato secondo nel CIV alle spalle di Savadori, ed è la scelta migliore possibile. Non vediamo l’ora di cominciare questa nuova stagione insieme».
Così “Cava”, come è chiamato nell’ambiente, con il suo #76 in carena sarà al via della rassegna iridata. Ma quando si partirà?
avvio di stagione
«Speriamo presto, aggiunge con malcelata impazienza. I test di febbraio e marzo da fare in Spagna sono stati cancellati. Il calendario ancora in essere parla della prima gara stagionale in Olanda, ad Assen, a fine aprile, ma indiscrezioni vogliono prossimo uno stravolgimento generale, con partenza a fine maggio ad Aragon, in Spagna. In ogni caso, tutte gare europee fino a ottobre per poi disputare le ultime 4 extra continente».
«Spero di adattarmi ed abituarmi in fretta, prosegue il centauro. Avendo sempre guidato una Ducati, il passaggio in Kawasaki è tosto. Moto diversa, con cui devo trovare feeling subito per iniziare a lavorare al meglio. Stessa cosa per il team, che non conosco. Poi si correrà su piste per me sconosciute, che ho visto solo alla Play Station e bisognerà sfruttare al meglio il poco tempo che abbiamo per la messa a punto generale. Mi sto allenando parecchio fisicamente e sono pronto. Obiettivo fare risultati ed esser soddisfatto, visto che con me stesso sono esigentissimo. Come detto, i due anni di contratto mi consentono di non dover strafare subito per strappare un ingaggio per il 2022. Io sono per i piccoli passi. Così potrò ripagare coi fatti la mia famiglia che mi ha sempre sostenuto facendo sacrifici per la mia passione e tutti quelli che mi hanno aiutato ad arrivare fino qui».
la fucina
«A chi mi ispiro in moto? Beh, Valentino Rossi è il mio mito da sempre, così come lo è per tutti noi giovani piloti».
Ed a proposito di giovani, il comacchiese è sempre fucina di talenti: «Qui nella zona siamo in quattro a gareggiare in moto e spesso ci alleniamo assieme sulla pista di casa (pista Romea; ndr)». —
Dario Cavaliere
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