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La Juventus per ripartire in casa del Porto senza Cuadrado

La Juventus per ripartire in casa del Porto senza Cuadrado

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TORINO. Un mese dopo, la Juventus è tornata a perdere una partita. Era capitato a San Siro contro l’Inter, è accaduto al Diego Armando Maradona contro il Napoli: due scontri diretti finiti male per Andrea Pirlo e i suoi ragazzi, con i nerazzurri che nell’ultimo turno hanno superato i cugini rossoneri in vetta alla classifica e sono scappati a +8.

Eppure, oggi come un mese fa, i bianconeri hanno subito l’occasione per voltare pagina. Il 20 gennaio ci fu la finalissima di Supercoppa Italiana, domani è in programma la sfida di andata degli ottavi di finale di Champions League contro il Porto. È dall’8 dicembre scorso che la Juve non vive notti d’Europa, l’ultima volta fu l’apoteosi: lo 0-3 di Barcellona consegnò a Ronaldo e compagni il primato in classifica e la possibilità di un sorteggio non impossibile. E l’urna è stata più che benevola, consegnando ai bianconeri la squadra di Sergio Conceiçao, quella che tutti avrebbero voluto.

«Possiamo anche essere favoriti contro il Porto, ma non dimentichiamoci che l’anno scorso siamo usciti con il Lione» il commento a caldo nel giorno del sorteggio da parte del vice-presidente Pavel Nedved, che ora rischia almeno un’ammenda insieme al Managing Director Football Area Fabio Paratici per le frasi irriguardose contro la squadra arbitrale durante la sfida di Napoli.

Oggi la rifinitura alla Continassa, poi la squadra partirà per il Portogallo, dove non ci sarà Cuadrado. Il colombiano si è sottoposto ad esami «che hanno evidenziato una lesione di basso grado del bicipite femorale della coscia destra» come spiega il club in una nota.

Tra dieci giorni verrà valutato nuovamente, così da poter stilare con maggiore precisione un programma di rientro che rischia di non essere così breve e di oscillare tra le due e le tre settimane. E, con Arthur sempre indisponibile, l’ultimo allenamento pre-Porto sarà decisivo per Dybala e Ramsey, gli altri due lungodegenti. Ancora ieri hanno svolto un programma alternato tra esercizi personalizzati e lavori insieme al resto del gruppo, oggi la decisione definitiva su un’eventuale convocazione.

Il ballottaggio in attacco sarà sempre lo stesso, quello tra Morata e Kulusevski, mentre Ronaldo si prepara al derby personale: è arcinota, infatti, la rivalità che c’è in Portogallo tra il Porto e lo Sporting Lisbona, la squadra dove è cresciuto CR7. —

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