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Raul Asencio porta gol nuovi per la Spal «Amo i duelli»

A.D.

La punta ha caratteristiche di potenza che mancavano «Sono un giocatore fisico e mi piace stare dentro l’area»

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ferrara. Le apparenze a volte ingannano. Perché se dovessimo metterci a contare gli infiniti tatuaggi presenti sulla pelle di Raul Asencio probabilmente l’immagine primaria (nonché stereotipata) sarebbe quella di un ragazzo duro, espansivo e piuttosto spavaldo. La grinta, invece, ama riservarla tutta dentro allenamenti e partite, mentre nelle parole è piuttosto misurato, oltre che educatamente umile. Ma d’altronde esattamente così era stato anche già descritto dall’allenatore che l’aveva sostanzialmente lanciato nel mondo del calcio tricolore, ovvero Walter Novellino.

IL PERCORSO

«Ho tanta voglia di fare bene – spiega Asencio, classe 1998 – e di dare una mano al gruppo. Sono un giocatore molto fisico ma cerco di dare qualità alle mie giocate. Amo stare dentro l’area, credo che la mia caratteristica migliore sia il gioco aereo con i duelli e i colpi di testa. Mi piacciono anche le acrobazie, fin da piccolo ci ho provato».

«Gli infortuni della mia carriera? Penso di averli messi alle spalle. Alla fine si è sempre trattato di un guaio muscolare mai guarito al 100%: dopo due stiramenti e un po’ di gestione è arrivato lo strappo che mi ha fermato definitivamente prima di guarire. Sono alla ricerca della forma migliore, piano piano arriverò al 100%. Voglio sfruttare al massimo il minutaggio che mi verrà concesso».

Asencio ha poi trattato la parentesi legata al suo passato, con la recente esperienza al Pescara non andata particolarmente bene (a differenza della straordinaria annata scorsa a Cosenza): «Devo ringraziare il presidente Sebastiani perché aveva creduto in me, poi non ho trovato motivazioni dentro la squadra e ho mollato con la testa. Ne abbiamo parlato, siamo rimasti in buoni rapporti e per questo ribadisco il ringraziamento. Ci sono ovviamente dei posti in cui mi sono trovato meglio e altri peggio, ma ovunque ho imparato qualcosa, anche dai miei errori: ho 22 anni, sono giovane, non mi considero più un ragazzino e mi devo ritenere fortunato per ciò che ho potuto apprendere fino a questo momento».

LA QUALITA’

E sugli attacchi della cadetteria: «Quest’anno – dice Asencio – ci sono davvero tante squadre con grandi giocatori. Mai come in questo campionato di B ci sono stati giocatori così di livello. La Spal in questo senso è tra le primissime: quando ci ho giocato contro sono rimasto stupito dalla forza e anche adesso che mi alleno insieme ai ragazzi ho visto confermata questa cosa. Penso che non ci sia da invidiare nessuna delle altre squadre». Asencio non ha fissato alcun obiettivo di gol realizzati, nonostante il girone di ritorno potrebbe diventare una sorta di habitat naturale per uno che nelle partite importanti e con i punti pesanti, mischiati al contesto del caldo, si potrebbe realmente esaltare: «Nessuna cifra precisa – dice l’attaccante -, sono qui per dare una mano alla Spal. Se poi arriveranno anche i risultati personali sarà ancora più bello. Faremo i conti alla fine».

Chiusura con il pensiero Spal, come trampolino di lancio per una carriera ancora tutta da scoprire: «Sono in una società importante che può essere un bel salto per me. Si può arrivare in alto soltanto imparando dagli errori e facendo le cose giuste». —

A.D.

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