Schiavina alla guida della Bernardi seguendo il sentiero della continuità
ferrara. È diventato presidente da poco, ma praticamente da sempre era nella “stanza dei bottoni” della Accademia Bernardi, la storica società ferrarese di scherma che tanto lustro ha portato e sta portando alla nostra città. Stiamo parlando di Paolo Schiavina, papà di Riccardo il valente schermidore che nel 2008 vinse il titolo europeo individuale di spada under 20 per poi continuare con quello mondiale a squadre nel 2009.
Schiavina senior ha preso il posto del “presidentissimo” Giuseppe Dosi, che dopo 20 anni di dirigenza ha ricevuto il titolo di presidente onorario. Un cambio all’insegna della continuità: «Sono entrato alla Bernardi da genitore a metà anni ’90 – dice Paolo – e sono ancora qui. Cambiati i ruoli, ma lo spirito è sempre quello. È stata una bella cavalcata in questi 25 anni, ma se devo dare un punto di svolta indico la realizzazione nel 2014 della nostra sede. Con vari aiuti siamo riusciti a farla nostra e adesso per 25 anni la possiamo gestire a piacimento. Non faccio per vantarmi ma è bellissima».
«Possiamo aprire anche 24 ore al giorno - prosegue Schiavina - sempre ringraziando il cielo che la scherma non è stata inserita negli sport di contatto. Possiamo seguire le necessità di vari gruppetti e differenziare gli orari di allenamento. Questa pandemia ha limitato le nuove adesioni e adesso ci ritroviamo con il 50% delle presenze normali, per questo serve un accurato reclutamento, ma alla base ci sta il valore della scuola».
«Avere una squadra forte, sinonimo di buona scuola, alla fine porta gente - afferma il presidente -. Per questo noi, con il bolognese Iervolino alla guida coadiuvato da mio figlio Riccardo, cerchiamo di sfruttare anche il fatto di essere territorialmente vicino a Ravenna e Bologna con cui spesso organizziamo allenamenti congiunti. Confrontarsi con tecniche differenti e maestri differenti è formativo per i giovani».
Tutto per costruire il futuro... «Se vogliamo guardare al futuro con fiducia, dobbiamo investire sui giovani. Per questo una parte del nostro budget sarà impiegato nella promozione e reclutamento dei ragazzi fra i 9 e 12 anni, linfa vitale di questo nostro bellissimo sport. Pandemia permettendo, proveremo ad espanderci bel basso veneto. Abbiamo alcuni ingressi da Santa Maria Maddalena che lasciano ben sperare. Quando entri nel gruppo e ne condividi lo spirito resti lo stesso ragazzo di sempre; la prova è vedere in pedana Nando Gelli che a 71 anni tira tra i Master con l’ardore di un ragazzino ed è da esempio per tutti. Il suo spirito agonistico aiuta i ragazzi, così come la disciplina. Il nostro sport è formativo».
Il futuro della Bernardi per l’alto livello oggi si chiama Emilia Rossatti: «Oltre ad essere tecnicamente brava, è testarda e determinata e queste sono doti che devi avere se vuoi arrivare. Se potessi esprimere un desiderio - conclude Schiavina - vorrei portare a Ferrara una gara nazionale di alto livello. Ci stiamo riflettendo assieme all’assessore Maggi». —
D.C.
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