C’è il gigante donne Bassino e Brignone puntano in alto
Mondiali, il caso della ct femminile dell’Iran La Kostner: lanciamo un segnale per lei
L’APPUNTAMENTO
Appena l’Italia è finita fuori ai quarti, la gara iridata per nazioni è stata messa nel dimenticatoio dagli azzurri. E tutta la concentrazione è subito così solo per la gara di oggi. A Cortina sarà infatti il giorno del gigante donne, con l’Italia che ha due campionesse come Marta Bassino e Federica Brignone che possono entrambe molto ragionevolmente andare a medaglia.
Intanto già la gara a squadre – oro alla Norvegia, argento alla Svezia e bronzo alla Germania che ai quarti aveva eliminato l’Italia con un netto 3-1 – ha messo in luce quanto sia importante il gigante donne. Bassino e Brignone hanno infatti disertato il team event, idem l’americana Mikaela Shiffrin, la slovacca Petra Vhlova e la svizzera Lara Gut-Behrami: inutile stancarsi e correre rischi alla vigilia di una giornata tanto importante.
Ed infatti proprio nella gara a squadre la giovane friulana Lara Della Mea si è infortunata al ginocchio sinistro cadendo tra le porte del parallelo. Stagione finita.
Ma al Mondiale fa presa anche la vicenda di Samira Zargari, commissaria tecnica della nazionale iraniana di sci alpino femminile, per un sogno che si è infranto davanti a una legge che ha permesso al marito di impedirle di lasciare l’Iran per guidare le sue atlete ai Mondiali di Cortina. «Le donne a Cortina dovrebbero indossare qualcosa, un nastro, un fiocco, scelgano loro il colore ma il rosa o il giallo per me vanno bene; il segnale deve arrivare in Iran agli uomini, alla federazione, ma soprattutto a lei che non può essere qui a fare il suo lavoro per una errata interpretazione della sharia». Così Isolde Kostner, l’ex campionessa. –
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