La Tramec sente odore di trappola San Severo è nei guai e ingaggia Clarke Leonzio: «Ma noi sulla strada giusta»
cento. La Tramec prepara la trasferta di domenica a San Severo dove troverà una squadra affamata di punti. L’Allianz di Lino Lardo ne ha 8 in classifica, ed ha appena tagliato il play americano Jones sostituto da una macchina da canestri come Rotnei Clarke, già visto in Italia a Pesaro, Trapani e Mantova. Uno da 500 punti a campionato. Debutterà proprio domenica contro la Tramec.
Trasferta insidiosa per la squadra di Mecacci che, dopo aver festeggiato la vittoria contro la capolista Napoli, se ne ritorna con i piedi per terra e lavora sodo per puntare ad un altro blitz: «Sono dell’idea che San Severo sia una buonissima squadra - riferisce Ennio Leonzio, giocatore in gran forma -; merita più punti di quelli che ha ora in classifica. Non c’è il pubblico ma giocare là è sempre difficile e poi hanno appena cambiato americano: Clark lo conoscono tutti, è un giocatore che segna tanti punti. Noi stiamo bene, sarebbe bello ripetere quanto fatto a Pistoia, Latina e Rieti. Ma non sarà facile».
Il rendimento della Tramec è in crescita, il meccanismo si perfeziona sempre più. Tanti tra gli allenatori avversari confermano come la Tramec giochi davvero una bella pallacanestro: «L’idea del nostro gioco è la stessa dello scorso anno - continua Leonzio -; passaggi, circolazione di palla, ricerca del tiro pulito. Giochiamo bene, indubbiamente rispetto all’inizio del campionato siamo migliorati. Penso che nessuno all’inizio si aspettasse un campionato così, subito a ridosso delle squadre più forti. Pensavamo di poter far bene, ma fino a questo punto, un campionato così tranquillo, forse no. E poi all’inizio, causa Covid, abbiamo giocato anche senza pedine importanti. Contro di noi invece, tranne con Ravenna a cui mancava Chiumenti infortunato, gli avversari sono sempre stati al completo. Il posto che occupiamo oggi in classifica è meritato. La nostra forza è la squadra, siamo tutti coinvolti. La salvezza? Ancora non abbiamo ottenuto nulla, ma siamo sulla strada giusta». Dopo un mese di rodaggio anche Leonzio ha capito quale doveva essere il suo ruolo: «L’anno scorso quando Mecacci mi ha preso sapevo che avrei giocato 30’ a partita, quest’anno è diverso: ci ho messo almeno 4 o 5 partite prima di capire qual era il mio ruolo. Posso permettermi di sbagliare molto di meno, ma non ho paura di prendermi i miei tiri e le mie responsabilità, adesso sento la fiducia di tutti».
Pare difficile ma non impossibile il recupero per domenica di Jurkatamm. —
Simone Gagliardi
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