Spal, Colombarini: squadra forte che guarda alla promozione
Il patron ha respinto qualsiasi commento legato a presunte smobilitazioni in casa Spal
FERRARA. Dall’inizio della stagione patron Simone Colombarini non era ancora intervenuto per commentare a 360 gradi il panorama biancazzurro. Il maxi messaggio è arrivato oggi (18 febbraio), con decisione, fermezza e convinzione. A cui si è aggiunto l’intento di chiarire le volontà a lungo termine (pur senza voli pindarici) della società, tenendo conto del difficile momento economico complessivo e di qualsiasi prospettiva futura. Respingendo, infine, qualsiasi commento legato a presunte smobilitazioni in casa Spal.
“Quest’anno è nato in maniera particolare – spiega Colombarini –: l’obiettivo era la sostenibilità economica della società per gli anni a venire ma con una squadra competitiva. Purtroppo la situazione Covid ha generato una situazione di immobilismo totale del mercato e questo ha generato delle non partenze, con conseguenti costi maggiori per le nostre casse, ma anche con giocatori competitivi che avrebbero potuto trovare spazio in A. Abbiamo poi voluto migliorare l’organico con qualche giovane interessante e ci siamo trovati a fare di necessità virtù. L’obiettivo sportivo di costruzione della rosa è andato anche oltre a quello che avremmo potuto fare: la Spal ha giocatori da serie A. La situazione è ovviamente delicata dal punto di vista economico, ma la squadra è forte e ha le possibilità di raggiungere la promozione. Nel mercato invernale le uscite sono state ampiamente compensate da ingressi di giocatori ritenuti ancor più validi dal nostro staff tecnico. Vogliamo arrivare in A e crediamo anche di poterlo ancora fare direttamente, nonostante l’ultimo periodo di appannamento causato anche da diversi infortuni. Se non credessimo alla serie A qualche giocatore in più nel mercato di gennaio l’avremmo lasciato partire visto che qualche richiesta importante era arrivata”.
"Mora – spiega invece il presidente Mattioli –, come qualche altro nostro vecchio giocatore (Antenucci; ndr) si è reso disponibile per tornare. Già la scorsa estate l’avevamo cercato, perché lo riteniamo un fattore importante in campo e nello spogliatoio. Poi Marino l’aveva già allenato e spingeva per averlo. Murgia? E’ un ragazzo giovane che prima della Spal giocava alla Lazio. Il fatto di non trovare spazio neanche in B lo tormentava. A gennaio ci siamo parlati e su di lui sono arrivate 3-4 società ma avrebbe preferito andare a Frosinone per avvicinarsi a casa. Alla fine la cosa non si è concretizzata, è rimasto, ha chiarito la situazione con tutti, è un patrimonio che va tutelato e credo che darà una grande mano da qui alla fine”.
Approfondimento finale del patron Colombaribi: “Siamo orgogliosi di quanto fatto in questi anni e vogliamo continuare con questo spirito. L’apertura verso nuovi soci, soprattutto se fossero ferraresi, non è mai mancata. Ma non si è mai fatto vivo nessuno. Noi proseguiamo con le nostre forze e con le nostre possibilità , spero che dal di fuori ci si renda conto che queste non sono illimitate. Se stiamo smobilitando? In tutte le ultime sessioni di mercato abbiamo cercato di mantenere e migliorare la rosa. Sono stati fatti degli errori, che non ripeteremo una seconda volta, ma se veramente stessimo smobilitando avremmo accettato le ultime offerte per Valoti, Vicari e Strefezza. Abbiamo fatto più del possibile per mantenere una squadra competitiva: quando si sentono commenti che vanno in direzione opposta ci si rimane un po’ male. Chi si lamenta per il mercato fatto negli ultimi tempi non ha la più pallida idea di cosa significhi questa stagione dal punto di vista economico”.
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