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La Top Secret rimane ancora accerchiata dal coronavirus

Lorenzo Montanari
La Top Secret rimane ancora accerchiata dal coronavirus

Quasi tutto l’ambiente biancazzurro è positivo dopo l’ultimo giro di tamponi Negativi solo in due. Saltano altre gare. Il medico Filippone: «Ce lo aspettavamo»

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FERRARA. Calma e sangue freddo. Che ci volesse pazienza per vedere negativizzarsi il maggior numero possibile di tesserati in casa Top Secret, c’era da aspettarselo. Il giro dei tamponi effettuati fra martedì e mercoledì mattina ha stabilito che in casa biancazzurra sono risultati negativi solo due componenti del gruppo squadra: un giocatore e un membro dello staff atletico. Al contempo, dopo aver effettuato il viaggio in pullman verso Rieti al pari dei giocatori, si sono positivizzati, fortunatamente con zero o pochissimi sintomi, l’ultimo componente dello staff tecnico e tre membri dello staff dirigenziale che, dopo aver osservato il periodo della quarantena da negativi, ora dovranno pazientare qualche giorno in più, con l’augurio che il prossimo tampone ritorni ad essere negativo in maniera da poter ritornare “liberi”.

Bisognerà pazientare, almeno fino a metà della prossima settimana, quando l’ulteriore giro dei tamponi dirà di più. Parlando di basket giocato, dopo aver saltato il match a Rieti e quello casalingo contro Scafati, è ormai certo che dovrà essere recuperata pure la sfida a Scafati di mercoledì prossimo. E ben difficilmente, considerando i tempi tecnici e delle eventuali visite atte alla ripresa dell’attività, capitan Tommaso Fantoni e compagni potranno scendere sul parquet dell’MF Palace contro San Severo, domenica 28.

nessuna sorpresa

«Ci aspettavamo di avere tutti ancora positivi – dice il responsabile dello staff medico del Kleb Lorenzo Filippone -, anche perché, soprattutto nei giovani, gli studi hanno ricontrato che la positivizzazione tende a rimanere per due-tre settimane e moltissimi giovani vengono poi considerati negativi dopo 21 giorni pure se hanno i tamponi positivi: la nostra idea è che molti restino positivi fino alla terza settimana, venendo poi liberati dall’Asl dopo il ventunesimo giorno».

«La sorpresa vera viene dall’unico giocatore negativo, il fatto che si sia negativizzato presto gli consentirà di ritornare a lavorare assieme all’altro negativo, il preparatore atletico».

«Gli altri positivi dovranno restare a riposo, la cosa più importante in questa fase - aggiunge il medico del Kleb-. Progressivamente, se cominceranno a sentirsi bene pure da positivi, potranno fare qualcosa da casa: lo staff atletico ha fatto acquistare delle strumentazioni per poter far fare ai giocatori del lavoro domestico. Ora è ancora presto. I dirigenti positivi? È normale, anche perché il contatto fra loro e i giocatori è stato in pullman quando sono andati a Rieti, il problema è che in pullman si è creato quel micro ambiente che dopo fondamentalmente ha infettato praticamente tutti. Ci sta che qualcuno si sia positivizzato in seguito».

Le condizioni

«Stanno tutti abbastanza bene – ha chiuso Filippone -, stanno rispondendo bene e posso dire che il loro stato di salute non dà preoccupazioni». I giorni di attesa che porteranno al prossimo tampone dovranno essere vissuti con grande serenità dal gruppo squadra biancazzurro che, una volta superato questo delicatissimo momento, potrà guardare agli appuntamenti agonistici con maggiore serenità. —

Lorenzo Montanari

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