Una speranza dopo il flop per la Juventus dei misteri
Ancora una volta, la Juventus ha fallito l'appuntamento con l'andata degli ottavi di finale di Champions. E continuano gli alti e bassi. Dagli altari delle vittorie di San Siro con il Milan e l'Inter (in Coppa Italia) e del trionfo in Supercoppa con il Napoli alla polvere nella gara in campionato contro i partenopei e adesso il tonfo di Porto, con passi da gambero sul piano del gioco e della personalità. E dubbi forse impensabili sulla difesa che sembrava essersi assestata. «Abbiamo imparato le lezioni contro Atletico Madrid e Lione, non commetteremo gli stessi errori» prometteva Chiellini. E invece, i bianconeri sono andati incontro a un'altra figuraccia. Quella di Porto è cominciata dopo appena 61 secondi. «L'approccio è diventato sbagliato dopo il primo minuto, quando subisci una rete del genere è normale che poi ti manchi un pò di sicurezze» la spiegazione di Pirlo. Ma se i bianconeri erano rimasti a secco a Madrid e a Lione, negli ultimi due anni, al 'Do Dragao’ sono riusciti a riaprire tutto nel finale: la rete di Chiesa può rappresentare la spinta verso la qualificazione, al ritorno basterà vincere 1-0. La remuntada si può fare, ma con quale Juve? —
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