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gli attestati a sostegno del marciatore 

La solidarietà dello sport Magnini: «Felice per lui» Malagò: «Ora via ogni ombra»

A.B.
La solidarietà dello sport Magnini: «Felice per lui» Malagò: «Ora via ogni ombra»

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«Ho trovato Alex “liberato” perché cade questo infame sospetto nei suoi confronti. Ora ovviamente si aprono anche nuovi orizzonti anche sportivi e andremo a esaminare eventuali ricorsi in via gerarchica oppure davanti alle autorità sportive svizzere». Queste le parole del legale di Schwazer, l’avvocato bolzanino Gerhard Brandstaetter. Tante, poi, le reazioni di sostegno al marciatore altoatesino. «Come ho sempre sostenuto in questi anni, le sentenze non si commentano ma si rispettano. Al limite, quando non piacciono, si impugnano. Sono sinceramente dispiaciuto per quanto hanno vissuto in questi anni Alex Schwazer e quanti gli sono stati vicini, a cominciare da Sandro Donati. A tutti loro va la mia personale solidarietà e vicinanza – ha detto Giovanni Malagò, presidente del Coni – Valuteremo possibili sviluppi a tutti i livelli perché è un dovere per tutti i protagonisti di questa storia avere chiarezza e fugare ogni dubbio al fine di non lasciare ombre e sospetti di cui sicuramente lo sport non ha bisogno». Via social è intervenuto sulla vicenda anche Andrea Iannone, pilota di MotoGp fermo per una squalifica per doping, che non usa mezze misure e spiega come «non è giusto punire chi non si è dopato e si trova a pagare perché la mafia è più grande dello sport. Questo sistema va fermato perché fa schifo». Parole di solidarietà anche da Filippo Magnini, campione di nuoto prima squalificato per quattro anni per doping e poi riabilitato da una sentenza del Tas. «Sono contento che Schwazer abbia trovato la forza e la costanza per far valere le proprie ragioni. Purtroppo il danno all’immagine rimane irreparabile, ma ancora di più penso agli anni di sofferenza di quest’uomo». —

A.B.

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