La Nuova Ferrara

Sport

«Voglio vedere una Spal propositiva» Mister Marino chiede passi in avanti

Alessio Duatti
«Voglio vedere una Spal propositiva» Mister Marino chiede passi in avanti

L’allenatore: dobbiamo fare meglio, iniziando a dare continuità al gioco per arrivare a conquistare il risultato pieno «Il Vicenza è forte, ma dipenderà da noi. Da come ci approcceremo, da come aggrediremo la metà campo avversaria»

3 MINUTI DI LETTURA





l’intervista

Pur consapevole delle insidie della gara odierna contro il Vicenza, Pasquale Marino chiede alla Spal una forte scossa. Possibilmente aumentando alla grande i ritmi, per far emergere le qualità di una squadra che non vince da più di un mese, precisamente dalla gelida serata del derby contro la Reggiana. Per ambire alla promozione diretta o ad un posto certo nei play off, bisognerà ripartire. Magari con un successo proprio nella suggestiva cornice del “Menti”, nonostante il regime di porte chiuse.

Mister, che Spal ci dobbiamo aspettare?

«Dobbiamo fare meglio, con passi avanti. La squadra è consapevole che la battuta d’arresto che abbiamo avuto col Pordenone ha un po’ influito sul morale, di conseguenza dobbiamo iniziare a dare continuità di gioco per arrivare al risultato. Voglio vedere una squadra propositiva».

Le principali insidie della partita coi biancorossi?

«Sono una squadra forte e ritoccata dal mercato di gennaio. Davanti sono qualitativamente e numericamente buoni. Generalmente anche ben organizzati. Nell’ultimo periodo hanno cambiato il sistema di gioco aumentando la forza offensiva con due punte più il trequartista. La loro presenza in area è maggiore, anche in virtù degli inserimenti delle mezze ali. Vivono un buon momento, hanno sicuramente entusiasmo per il percorso che stanno facendo dopo esser stati promossi lo scorso anno».

La preoccupa il loro ritmo?

«Ci possono mettere in difficoltà, ma dipenderà da noi. Da come ci approcceremo, da come aggrediremo la metà campo avversaria e da come saremo bravi a scalare in avanti».

Murgia rientrerà tra i convocati?

«Ha avuto bisogno di due giorni di permesso per problemi personali e per questa settimana non sarà ancora convocato. Dalla prossima si riaggregherà. I movimenti di mercato li sapete, ma è rimasto e tornerà a pieno in organico».

Come stanno Tumminello e Asencio?

«Quest’ultimo penso sia un pochino più avanti. Entrambi negli allenamenti stanno facendo buone cose, durante la settimana hanno aumentato i volumi di lavoro. Sono a disposizione entrambi e lo stesso Tumminello potrebbe fare uno spezzone se il campo lo richiedesse. Tutti i nostri attaccanti, a prescindere dal sistema di gioco, possono coesistere tra di loro. Le coppie le proviamo sempre ruotando».

Che effetto le fa avere tutto il gruppo al completo, compreso Floccari pur non al 100%?

«Abbiamo lavorato su tutti gli aspetti utili per sfruttare la settimana piena. Ok la corsa, ma anche l’aspetto tattico con i concetti di base che vale la pena riprendere e ripetere. Quando si è giocato ogni tre giorni, anche per via della Coppa Italia, questo non è stato possibile. Mi aspetto che venga riportato in campo tutto quello che si è fatto».

Gli esterni in che condizione sono?

«Sala si è riaggregato, sta abbastanza bene dopo dieci giorni di lavoro a parte per uno stiramento. Dickmann sta bene, ha una buona condizione».

Stiamo entrando in un periodo importante della stagione…

«A prescindere dal periodo come ho sempre detto che bisogna vivere gli impegni uno alla volta. Siamo consapevoli che abbiamo le qualità per fare molto di più. Ovviamente nell’ultimo momento hanno influito tanti fattori che ci hanno dato qualche problematica di organico: avremmo potuto avere qualche punto in più, che sotto certi aspetti sarebbe stato anche meritato. Questo avrebbe significato essere ancora più vicini alla zona della promozione diretta. Dobbiamo offrire costanza di rendimento e di prestazioni. Siamo nel girone di ritorno, non c’è più tempo per aspettare, va intensificato il lavoro. Ma più che dire, bisogna fare».

Insomma, momento e classifica, impongono una vittoria?

«Questa noi la ricerchiamo sempre. Poi è chiaro che non arriva da tanto e per conquistarla dobbiamo mettere quel qualcosa in più. Il campionato dice che la squadra più continua è sempre stata solo l’Empoli. Tutte le altre hanno avuto sempre periodi altalenanti, che capitano. Non è mai facile vincere in questo campionato, ma per riprendere la consapevolezza della nostra forza dobbiamo puntare sempre al massimo. La vittoria deve esser un obiettivo fisso. Bisogna fare i fatti». —

Alessio Duatti

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google