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Cala il sipario sui Mondiali di Cortina Lo slalom al norvegese Foss-Solevåg

Cala il sipario sui Mondiali di Cortina Lo slalom al norvegese Foss-Solevåg

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CORTINA D’AMPEZZO. Un oro con Marta Bassino nel parallelo e un argento con Luca De Aliprandini in gigante: è un bilancio modesto, deludente rispetto alle aspettative, anche se dignitoso quello dell’Italia dello sci alpino ai mondiali di casa di Cortina 2021.

L’infortunio di Sofia Goggia proprio alla vigilia della rassegna iridata – che la vedeva tra le grandi favorite – è stato da questo punto di vista un segnale allarmante. Così l’Italia è andata a medaglia dove nessuno se l’aspettava ma ha fallito nelle discipline in cui è più forte: gigante, combinata e superG donne e discesa uomini.

Bassino è infatti andata male proprio nella disciplina in cui domina in coppa del mondo, il gigante. E Paris ha fatto altrettanto, dovendosi accontentare di un quarto posto in discesa, proprio come il suo giovane conterraneo, il gardenese Alex Vinatzer, nello slalom di ieri, ultima gara del programma. Ottimo secondo dopo la prima manche, il gardenese ha fatto sognare la terza medaglia per l’Italia.

Invece nella seconda, allo spasimo, sono bastate un paio di sbavature e un rallentamento dopo il primo intermedio per far svanire i sogni: Vinatzer è quarto a otto decimi dal podio. L’ultimo oro è andato al norvegese Sebastian Foss-Solevåg, 29 anni e una vittoria in coppa. Argento all’austriaco Adrian Pertl e bronzo all’altro norvegese Henrik Kristoffersen.

A Vinatzer resta comunque la bella prova, dopo una stagione tormentata. Quarto nel primo speciale di coppa e poi terzo in quello successivo, a Campiglio, con l’inizio del 2021 per lui è arrivata la serie di cinque gare a vuoto.

Al suo “quasi podio” l’Italia aggiunge solo la 14esima posizione di Manfred Moelgg. Nella prima manche sono infatti usciti gli altri due azzurri Stefano Gross, che partito con il numero 24 era primo in tutti gli intermedi, prima di inforcare – e il reggiano Giuliano Razzoli, durato appena pochi secondi. «Era indispensabile classificarsi fra i primi 15 – ha detto l’olimpionico di Vancouver – e io ci ho provato, ma non ho trovato il giusto feeling con la pista e ho subito la traccia lasciata sulla neve da chi mi aveva preceduto. Sono ripartito per onorare la bandiera ma poco dopo mi hanno estromesso. Meno male che almeno Vinatzer ha fatto bene».

Per Razzoli il Mondiale resta un tabù: è saltato cinque volte su sette partecipazioni e il miglior risultato per lui è stato un 22esimo posto.

La più deludente di tutti gli azzurri è però sicuramente Federica Brignone, detentrice della coppa del mondo: ha disputato cinque gare – superG, parallelo, gigante, combinata e slalom – ma è rimasta a mani vuote.

Il bilancio del Mondiale può essere diviso in due fasi: nella prima settimana hanno vinto i campioni annunciati. Il tutto con l’Austria dominatrice tra i jet, con i due ori di Vincent Kriechmayr. La Svizzera si è affidata a una grandissima Lara Gut, regina di Cortina 2021 insieme alla rivelazione austriaca Katharina Liensberger, anche lei con due ori al collo. La statunitense Mikaela Shiffrin si è dovuta accontentare di tre medaglie, ma di un solo oro.

Alla fine dei conti è l’Austria che, con otto medaglie – cinque d’oro, due d’argento e una di bronzo – che esce nettamente vincitrice dal mondiale ampezzano. —

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