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Lu-La cavalca la storia dietro Angelillo e Nyers

 Lu-La cavalca la storia dietro Angelillo e Nyers

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MILANO. Quinti di ogni tempo: anche le cifre, spesso crude e fredde, danno l’idea dell’impatto che Romelu Lukaku e Lautaro Martinez “rischiano” di avere nella storia interista. Prendendo in esame i dati fino alla giornata numero 23, solo quattro coppie di attaccanti nerazzurri hanno fatto meglio della Lu-La. Si tratta di Antonio Valentin Angelillo e Eddie Firmani nel torneo 1958-59, quando in coppia misero a segno 41 gol; di Nyers e Amadei nella stagione 1949-50 (37), degli stessi due attaccanti l’anno precedente (32). E non poteva mancare Giuseppe Meazza, che insieme a Pietro Ferraris, correva l’annata 1937-38, di reti ne misero a segno 31.

Insomma, due così non si vedevano, in maglia nerazzurra, da una sessantina di anni. Quando il calcio era diverso, quando le squadre metropolitane dettavano legge e seppellivano le malcapitate provinciali con risultati da calcetto del giovedì sera. In quell’Inter, dal 1948 al 1950, militavano grandi personaggi come Benito Lorenzi da Borgo a Buggiano, classe 1925 (scomparso nel 2007), detto “Veleno”, talento inarrivabile per l’epoca, che al museo interista ha “lasciato” 138 gol in 305 partite. In panchina c’era Aldo Olivieri, mitico portiere della nazionale campione del mondo del 1938, che scelse la Versilia, e Camaiore in particolare come buen retiro fino alla sua scomparsa, nel 2001. Il suo secondo era Giulio Cappelli, massese. E in panchina, come terzo portiere, Livio Puccioni da Castelfiorentino. —

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